Animali da Compagnia
25 Giugno 2026Kippy ha analizzato oltre 4.000 eventi di fuga registrati in Europa tra marzo e maggio 2026: più del 50% avviene in Italia. Taglia e stile di vita i fattori determinanti. I cani scappano il 43% in più dei gatti, con un picco alle 8 del mattino e il martedì

Più del 50% degli smarrimenti di animali domestici registrati in Europa avviene in Italia. Seguono Francia, con il 30% delle fughe, e la Germania, con un 8% di casi. Lo rileva un’analisi di Kippy su oltre 4.000 eventi di uscita dalla “zona sicura” registrati in tutta Europa tra marzo e maggio 2026 su cani e gatti tracciati. I dati smontano alcuni luoghi comuni: a determinare la propensione alla fuga non sono l’età o il sesso dell’animale, ma lo stile di vita e, nel caso dei cani, la taglia. I cani oltre i 20 kg registrano una media di allarmi quattro volte superiore rispetto ai cani sotto i 5 kg.
Gli animali abituati a vivere all’aperto superano i confini tre volte più spesso rispetto a quelli d’appartamento, con una media di oltre 8 allarmi contro meno di 3. I cani, inoltre, scappano il 43% in più rispetto ai gatti. E gli esemplari che superano i 20 kg registrano una media di allarmi quattro volte superiore rispetto ai cani sotto i 5 kg. Tra le razze più dinamiche figurano Border Collie, Jack Russell e Siberian Husky per i cani, Siamese e Maine Coon per i gatti.
“Più che la specie o l’età, ciò che influisce di più sulle fughe è come vive l’animale ogni giorno”, spiega Iacopo Buccarelli, Brand Reputation, PR & Retention Manager di Kippy. “Un cane di taglia grande che vive in giardino ha istinto, abitudini e accesso fisico completamente diversi da un cane piccolo di appartamento”.
Il picco degli allarmi si registra alle 8 del mattino, con una seconda ondata all’ora di pranzo. Solo il 7% degli eventi avviene nelle ore notturne, tra le 22 e le 6. Il giorno più a rischio è il martedì: la fuga è legata alla routine domestica, ai momenti in cui la vita familiare si mette in moto e la guardia si abbassa. A livello geografico il Nord Italia concentra metà delle segnalazioni nazionali, con il Veneto in testa seguito da Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna e Liguria.
La prima regola è mantenere la calma: rincorrere l’animale correndo o urlando può spingerlo ad allontanarsi ulteriormente. Più utile è tornare al punto dell’ultimo avvistamento lasciando sul posto un capo d’abbigliamento o un gioco familiare come riferimento olfattivo. È fondamentale allertare immediatamente canili, gattili e medici veterinari della zona. Il microchip, una medaglietta con QR code e il GPS sono strumenti complementari che, integrati, riducono significativamente il rischio che la fuga diventi smarrimento.
CITATI: IACOPO BUCCARELLISe l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito veterinario, iscrivendoti alla nostra newsletter!
POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE
07/08/2026
Dalla distinzione tra emergenza e urgenza all’ordine corretto dei test diagnostici, i principi per una visita oftalmologica efficace senza compromettere la valutazione del paziente
07/08/2026
Carlo Gazza è stato eletto Presidente di AISA-Federchimica durante l’Assemblea del 29 luglio, che ha rinnovato il Consiglio di Presidenza fino alla conclusione del mandato nel 2027. Andrea...
A cura di Redazione Vet33
07/08/2026
In occasione dell’eclissi parziale di sole del 12 agosto, un’occasione per ripassare le basi della fisiologia visiva di cane e gatto. Dalla visione dicromatica al ruolo del tapetum lucidum, fino...
A cura di Redazione Vet33
07/08/2026
La fluoxetina, SSRI impiegato in veterinaria per il trattamento dei disturbi comportamentali, può essere allestita in formulazione transdermica, una pratica alternativa alla via orale...
A cura di Redazione Vet33

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)
Registrazione Tribunale di Milano n° 5578/2022 del 5/05/2022