Professione
10 Giugno 2026La Procura europea di Palermo ha disposto il sequestro di 175.000 euro nei confronti dell’ex commissario dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sicilia e di due dirigenti. L’accusa: aver dirottato fondi europei e regionali destinati a progetti di sanità pubblica verso un comitato privato

La Guardia di Finanza di Palermo ha eseguito il sequestro di oltre 175.000 euro nei confronti di Salvatore Seminara, ex commissario straordinario dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sicilia, e di due dirigenti dell’ente, Maria Daniela Costantino e Gioacchino Basile. Il provvedimento, disposto dal GIP su richiesta della Procura europea (EPPO, European Public Prosecutor’s Office) di Palermo, riguarda ipotesi di truffa aggravata e indebita percezione di contributi comunitari. Al centro dell’inchiesta la gestione di fondi europei e regionali destinati a progetti di prevenzione e controllo delle malattie animali e delle zoonosi, per un ammontare complessivo contestato di oltre 2 milioni di euro.
Secondo l’ipotesi accusatoria, Seminara avrebbe creato un comitato di natura privatistica – lo Stor-Remesa – con lo stesso nome di un originario comitato pubblico, facendo accreditare su questo conto corrente privato fondi destinati all’Izs Sicilia. Il comitato avrebbe duplicato le funzioni di strutture pubbliche già esistenti, presentandosi come ente pubblico per la tutela della sanità veterinaria. Le somme così ottenute sarebbero state impiegate per incrementi dei compensi interni e per incarichi e consulenze esterne, attività in precedenza svolte in house dagli enti pubblici competenti.
L’indagine ha ricostruito che tra il 2022 e il 2025 sono stati erogati allo Stor-Remesa 795.351 euro su un totale contestato di oltre 2 milioni, con richieste di saldo ancora in corso fino al febbraio 2025.
La nuova direttrice generale dell’Izs Sicilia, Francesca Di Gaudio, insediatasi nel luglio 2024, ha riferito agli investigatori di aver riscontrato sin dall’inizio “una situazione di forte conflittualità interna” e “significative opacità nella gestione delle risorse economiche”. Di Gaudio ha segnalato “anomalie in relazione ai concorsi, alle assunzioni e alla gestione dei finanziamenti” e ha riferito di pressioni per il rinnovo di contratti di consulenza con determinati operatori, alle quali afferma di essersi opposta.
L’inchiesta è coordinata dall’EPPO e condotta dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Palermo. I fondi contestati provenivano dalla Regione Siciliana, dall’Unione Europea e dall’Organizzazione Mondiale per la Salute Animale per una serie di progetti per la prevenzione e il controllo delle malattie animali, a tutela della sanità pubblica veterinaria. In passato l’Izs Sicilia era già finito sotto la lente della Commissione Regionale Antimafia e della CGIL.
CITATI: FRANCESCA DI GAUDIO, GIOACCHINO BASILE, MARIA DANIELA COSTANTINO, SALVATORE SEMINARASe l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
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