Normative
18 Maggio 2026Il Ministero della Salute ha pubblicato il 15 maggio 2026 la circolare operativa sul virus Andes: indicazioni per la valutazione dei casi sospetti, uso dei DPI, isolamento e centri di riferimento regionali. In Italia nessun caso registrato

Il Ministero della Salute ha pubblicato il 15 maggio 2026 una circolare tecnico-operativa dedicata alla gestione dei casi sospetti, probabili e confermati di infezione da virus Andes, con specifico riferimento al focolaio a bordo della MV Hondius. Il documento, indirizzato a Regioni e Province autonome, fornisce indicazioni su valutazione anamnestica, isolamento, diagnostica, trasferimento ai centri di riferimento e utilizzo dei dispositivi di protezione individuale. Al momento non risultano casi registrati sul territorio nazionale, mentre il rischio per l’Europa e per l’Italia è valutato molto basso.
La circolare indica che il personale sanitario, adeguatamente equipaggiato con DPI, deve procedere a un’attenta raccolta anamnestica per verificare la presenza di un link epidemiologico con il focolaio della Hondius o con altre esposizioni a rischio. In caso di risposta alla definizione di caso sospetto, il medico deve: fornire al paziente guanti monouso e facciale FFP2 o mascherina chirurgica resistente ai fluidi; informarlo sulle misure precauzionali previste; disporne l’isolamento nel luogo in cui si trova al momento della segnalazione; procedere al prelievo dei campioni biologici e inviarli al laboratorio regionale di riferimento per la diagnosi di infezione da ANDV.
I casi confermati devono essere ricoverati presso strutture dotate di misure di contenimento per agenti biologici del gruppo 3, ai sensi dell’allegato XLVII del D.Lgs. 81/08. In assenza di centri regionali adeguati, il riferimento nazionale è l’INMI “L. Spallanzani” di Roma (centralino 06551701). In caso di necessità di trasferimento in ambulanza, il 118 deve essere allertato con indicazione delle precauzioni aggiuntive da contatto, droplet e via respiratoria.
Il medico che individua un caso sospetto deve inoltre contattare il Dipartimento di Prevenzione territorialmente competente per avviare l’identificazione e la presa in carico dei contatti.
Il virus Andes è classificato nel gruppo 3 dell’allegato XLVI del D.Lgs. 81/08. Tutte le fasi della presa in carico – inclusi trasporto e gestione ospedaliera – devono essere coerenti con il documento di valutazione del rischio aziendale.
La circolare specifica i DPI obbligatori in tutte le attività clinico-assistenziali: nelle situazioni ad alto rischio di contaminazione (diarrea, vomito, sanguinamenti) è previsto il doppio paio di guanti e il copricapo. Le procedure che possono generare aerosol – nebulizzazione, broncoscopia, intubazione, ventilazione a pressione positiva – richiedono facciale FFP3 e stanze a pressione negativa. La corretta rimozione dei DPI è indicata come uno dei fattori critici per il controllo dell’esposizione del personale sanitario.
Entro due giorni dal ricevimento della circolare, Regioni e Province autonome sono tenute a inviare al Ministero l’elenco delle strutture dotate di misure di contenimento per agenti biologici del gruppo 3. Restano in vigore le attività di sorveglianza e tracciamento dei contatti disposte dalla circolare precedente del 11 maggio 2026.
TAG: DPI, FOCOLAIO, HANTAVIRUS, ISOLAMENTO, ISTITUTO SPALLANZANI, MINISTERO DELLA SALUTE, PREPAREDNESS, TRACCIABILITà, VIRUS ANDESSe l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
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