Storia
27 Aprile 2026Uno studio analizza 25 impronte di canide nella Grotta della Bàsura a Toirano, in Liguria, datate a circa 14.400 anni fa: la sovrapposizione bidirezionale con le tracce umane dimostra la contemporaneità dei movimenti. Si tratta della più antica evidenza diretta di cane domestico in compagnia dell'uomo

Quattordici millenni fa, un cane di circa 39 kg percorreva i corridoi della Grotta della Bàsura a Toirano, in Liguria, insieme agli esseri umani che la esploravano. Le sue impronte – 25 tracce conservate nella grotta – si sovrappongono a quelle umane in modo bidirezionale: alcune tracce umane coprono quelle canine, e viceversa. Una contemporaneità di movimenti che non lascia spazio a interpretazioni. È quanto dimostra uno studio pubblicato su Quaternary Science Reviews da un gruppo di ricercatori italiani, che combina analisi icnologiche, Principal Component Analysis (Pca) e neoicnologia sperimentale per identificare un singolo individuo, probabilmente un Canis lupus familiaris, e ricostruirne le caratteristiche fisiche. Si tratta della prima evidenza diretta di cane domestico in associazione con l’uomo nel Paleolitico superiore, datata a circa 14.400 anni fa.
La Grotta della Bàsura si trova a Toirano, in provincia di Savona, ed è nota dal 1950 per la sua straordinaria concentrazione di tracce fossili del Paleolitico superiore: oltre un centinaio di impronte umane e animali, datate tra 14.780 e 14.060 anni fa. Le sezioni più interne della grotta, accessibili solo dopo la rimozione di una colonna stalagmitica, hanno restituito evidenze di Ursus spelaeus e tracce di attività umana di eccezionale valore scientifico.
Lo studio pubblicato su Quaternary Science Reviews da Federico De Sario e colleghi si concentra sulle 25 impronte di canide presenti nel sito – 10 nel corridoio inferiore delle impronte, 13 nel corridoio superiore, 2 nell’area adiacente alla Sala dei Misteri – analizzandole con un approccio multidisciplinare che integra icnologia neontologica, analisi morfometrica, Pca e esperimenti comparativi su cani domestici moderni.
Per verificare se tutte le impronte appartenessero a un singolo individuo, il team ha applicato la Pca ai parametri morfometrici delle tracce, una tecnica che analizza larghezza delle impronte, angoli interdigitali, proporzioni tra zampa anteriore e posteriore. I risultati sono coerenti con un unico individuo, con una variabilità interna paragonabile a quella osservata nei cani domestici moderni.
Dalle equazioni di regressione icnologica, il team ha ricostruito le caratteristiche fisiche del trackmaker: peso stimato di circa 39 kg, altezza al garrese di 69 cm, lunghezza totale di 108 cm. Un animale di grandi dimensioni, le cui impronte mostrano caratteristiche morfologiche coerenti con il cane domestico (Canis lupus familiaris) piuttosto che con il lupo selvatico.
L’elemento più significativo dello studio riguarda la contemporaneità delle impronte umane e canine. Le tracce si sovrappongono in modo bidirezionale: in alcuni punti le impronte del canide coprono quelle umane, in altri avviene il contrario. Questo pattern dimostra che i due individui si muovevano nella grotta nello stesso periodo e suggerisce una stretta associazione, compatibile con la presenza di un cane domestico che accompagnava l’essere umano nell’esplorazione dell’ambiente ipogeo.
La domesticazione del cane è un processo regionale e complesso, con stime genetiche che la collocano tra 40.000 e 20.000 anni fa. Le evidenze fossili dirette più significative includono la sepoltura di Bonn-Oberkassel in Germania, datata a circa 14.223 anni fa, in cui resti di due canidi erano sepolti insieme a due esseri umani. Le prime occorrenze di cani in Italia, datate a circa 14.000 anni fa, provengono dalle Grotte Paglicci e Romanelli nel Sud Italia.
La Grotta della Bàsura, con le sue impronte datate a circa 14.400 anni fa e la prova diretta della contemporaneità con tracce umane, si configura come la più antica evidenza diretta di cane domestico in compagnia dell’uomo nel Paleolitico superiore, un primato che aggiunge un tassello ligure alla storia evolutiva del legame uomo-cane.
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