Farmaci
16 Aprile 2026Uno studio e un advisory dei Cdc documentano la rapida diffusione della medetomidina, un sedativo veterinario approvato per cani, nei mercati illegali degli oppioidi negli Usa tra il 2024 e il 2025. Rilevata in oltre il 40% dei campioni in alcuni mesi, è associata a overdose fatali e sindrome da astinenza severa

Si chiama medetomidina e nelle strade di New York circola con i nomi di “Rhino tranq”, “Mede” o “Dex”. È un sedativo e analgesico approvato per uso veterinario nei cani, non autorizzato nell’uomo. Tra il 2024 e il 2025, le autorità sanitarie di New York City ne hanno documentato la rapida diffusione nei mercati illegali degli oppioidi, da una presenza sporadica in meno del 10% dei campioni analizzati a oltre il 40% nei picchi mensili del 2025. I decessi per overdose in cui la sostanza è risultata fattore contributivo sono passati da poche decine nel 2024 a oltre un centinaio nel 2025. Il 2 aprile 2026 i Cdc hanno emesso un advisory nazionale rivolto a medici, operatori di emergenza e laboratori diagnostici.
La medetomidina è un agonista dei recettori alfa-2 adrenergici utilizzato in medicina veterinaria come sedativo e analgesico, approvato per l’uso nei cani. Non è autorizzata per uso umano. Il suo ingresso nel mercato illegale degli oppioidi rappresenta l’ultima evoluzione di una tendenza già documentata con la xilazina, un altro sedativo veterinario, nelle filiere illecite di diverse città americane.
La sostanza viene aggiunta a miscele vendute come eroina o fentanyl, senza che i consumatori ne conoscano la presenza. Gli effetti sull’uomo includono sedazione profonda, perdita di coscienza rapida e marcata depressione del sistema nervoso centrale, con bradicardia e ipotensione. A differenza degli oppioidi, la medetomidina non risponde al naloxone, rendendo più complessa la gestione delle overdose in emergenza. Il fentanyl, presente nella maggior parte dei casi, richiede il naloxone per la reversione della depressione respiratoria, ma la componente medetomidinica rimane non antagonizzata.
Uno studio dei dipartimenti sanitari di New York City, pubblicato su NEJM Evidence, ricostruisce la traiettoria di diffusione della sostanza tra il 2024 e il 2025. Combinando analisi chimiche su sostanze sequestrate, drug checking comunitario, monitoraggio delle acque reflue e dati tossicologici post-mortem, il sistema di sorveglianza integrato attivo a New York ha identificato i primi campioni positivi a metà 2024, inizialmente attribuiti erroneamente a eroina adulterata.
In poco tempo, la crescita è stata rapida e strutturale. Da meno del 10% dei campioni nella fase iniziale, la presenza della medetomidina è salita a oltre il 20% nei mesi successivi, con picchi mensili superiori al 40% nel 2025. E i decessi per overdose in cui la sostanza è risultata fattore contributivo sono passati da poche decine a oltre un centinaio.
I Cdc hanno rilevato che la medetomidina era già comparsa sporadicamente nella filiera illegale dal 2021 e aveva iniziato a diffondersi in modo più sistematico tra Chicago, Philadelphia e Pittsburgh dalla metà del 2023. Tra ottobre 2025 e gennaio 2026, è stata rilevata ogni settimana nelle acque reflue trattate di almeno uno dei 14 Stati inclusi nel programma di sorveglianza nazionale.
Uno degli aspetti più preoccupanti documentati riguarda la sindrome da astinenza da medetomidina. L’interruzione dopo un uso regolare può scatenare un quadro severo che include ipertensione, ansia, nausea, vomito e alterazioni della vigilanza, sintomi che possono richiedere ricovero in pronto soccorso o terapia intensiva. La gestione clinica è ulteriormente complicata dalla presenza di più sostanze nello stesso campione, che rende difficile l’identificazione tempestiva del quadro tossicologico e l’impostazione del trattamento.
La medetomidina è un farmaco veterinario soggetto a prescrizione: la sua comparsa in quantità significative nel mercato illegale solleva interrogativi sui canali attraverso cui la sostanza viene sottratta alla filiera legale, tra furti, dispersioni da allevamenti, produzione illegale o approvvigionamento da mercati esteri non regolamentati.
Il modello di monitoraggio integrato adottato a New York, che include le acque reflue come indicatore epidemiologico, utilizza lo stesso approccio che la medicina veterinaria e la sanità pubblica adottano per la sorveglianza dell’antimicrobico-resistenza e di altri contaminanti. La sua applicazione al tracciamento di farmaci veterinari nel contesto dell’abuso di sostanze rappresenta un’estensione coerente con i principi One Health.
I medici veterinari che prescrivono e somministrano medetomidina devono essere informati del contesto in cui questa sostanza opera al di fuori della filiera legale, anche in funzione di una gestione più attenta delle scorte e della segnalazione di eventuali anomalie.
TAG: CDC, FARMACI VETERINARI, FENTANIL, MEDETOMIDINA, NEW YORK, ONE HEALTH, OPPIOIDI, RHINO TRANQ, XILAZINASe l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
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