Api
31 Marzo 2026L’Osservatorio Nazionale Miele ha pubblicato la sesta edizione delle tabelle sulla tossicità delle sostanze attive agricole e di alcuni biocidi nei confronti delle api, aggiornate a gennaio 2026. Il documento include dati su effetti subletali e persistenza ambientale dei pesticidi

Sapere quanto un pesticida è tossico per le api non basta: contano anche gli effetti subletali, quelli che non uccidono l’insetto direttamente ma ne compromettono orientamento, memoria e capacità riproduttiva, e la persistenza della sostanza nell’ambiente dopo il trattamento. Su questi tre parametri si basa la sesta edizione delle tabelle sulla tossicità dei fitofarmaci nei confronti delle api, pubblicata dall’Osservatorio Nazionale Miele e aggiornata a gennaio 2026. Il documento, redatto con il contributo scientifico del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari (DISTAL) dell’Università di Bologna e finanziato dal Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste (Masaf), copre le sostanze attive impiegate in agricoltura e alcuni biocidi, ed è pensato per orientare le scelte di difesa fitosanitaria verso strategie meno impattanti per gli impollinatori e per l’ecosistema.
La Sesta edizione delle tabelle
L’Osservatorio Nazionale Miele, in qualità di coordinatore del Tavolo tecnico dell’Intesa nazionale apicoltura/agricoltura, ha pubblicato la sesta edizione delle tabelle sulla tossicità delle sostanze attive impiegate in agricoltura e in alcuni biocidi nei confronti delle api, aggiornate a gennaio 2026.
Il documento è stato elaborato grazie all’apporto scientifico del DISTAL dell’Università di Bologna con il contributo del Settore Fitosanitario e Difesa delle Produzioni della Regione Emilia-Romagna, su ricerca bibliografica promossa dall’Osservatorio. Il finanziamento è del Masaf.
Le tabelle non si limitano alla tossicità acuta, ma raccolgono anche dati sugli effetti subletali dei pesticidi (alterazioni comportamentali, compromissione della navigazione, riduzione della fertilità) e sulla persistenza delle sostanze nell’ambiente dopo l’applicazione. Tre variabili che, considerate insieme, permettono una valutazione del rischio molto più completa rispetto al solo dato di mortalità diretta.
Perché questi dati sono rilevanti
Durante le ispezioni sanitarie degli alveari, nel monitoraggio delle morìe o nella valutazione delle cause di spopolamento, il medico veterinario che opera si trova spesso a dover correlare lo stato di salute delle colonie con l’esposizione a prodotti fitosanitari. Disporre di un riferimento aggiornato sulla tossicità delle sostanze attive più comuni, sui loro effetti subletali e sui tempi di persistenza nell’ambiente consente di formulare ipotesi diagnostiche più fondate e di dialogare in modo più informato con agricoltori e apicoltori.
Le tabelle rappresentano anche uno strumento utile per orientare la consulenza preventiva: conoscere il profilo di rischio di un principio attivo prima del trattamento permette di suggerire tempistiche e modalità applicative meno impattanti per gli impollinatori.
Come ottenere il documento
Le tabelle sono disponibili in formato digitale, scaricabili in versione A4, opuscolo o per la stampa dal sito dell’Osservatorio Nazionale Miele. Chi fosse interessato alla versione cartacea può richiedere l’inserimento del proprio indirizzo fisico direttamente all’Osservatorio: il documento verrà inviato come speciale della rivista Il Valore della Terra. Associazioni, enti e altri soggetti possono richiedere un numero superiore di copie, compatibilmente alla disponibilità di magazzino.
TAG: APICOLTURA, DISTAL, FITOSANITARI, MASAF, OSSERVATORIO NAZIONALE MIELE, PESTICIDI, UNIVERSITà DEGLI STUDI DI BOLOGNASe l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
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