Influenza aviaria
03 Febbraio 2026Con un decreto del 13 gennaio 2026 il Ministero della Salute recepisce il programma di sorveglianza dell’Unione europea per l’influenza aviaria su pollame e avifauna selvatica per il triennio 2025-2027

Il Ministero della Salute ha adottato il programma di sorveglianza dell’Unione europea per l’influenza aviaria relativo al triennio 2025-2027. Il provvedimento è contenuto nel decreto del 13 gennaio 2026, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 25 del 31 gennaio 2026, ed è operativo sull’intero territorio nazionale.
Il decreto recepisce il piano unionale di sorveglianza per l’influenza aviaria ad alta patogenicità e per l’infezione da virus dell’influenza aviaria a bassa patogenicità, applicabile sia al pollame sia ai volatili selvatici. Il programma è riportato in allegato al decreto e ne costituisce parte integrante.
L’adozione del piano si inserisce nel quadro della normativa europea in materia di sanità animale e mira a rafforzare la rilevazione precoce dei virus influenzali aviari, attraverso attività di sorveglianza basate sul rischio, con particolare attenzione alle aree ad alta densità avicola e alle specie selvatiche sentinella.
Il programma è stato predisposto dal Centro di referenza nazionale per l’influenza aviaria ed è stato approvato dalla Commissione europea nell’ambito del relativo accordo di finanziamento. L’intesa è stata acquisita in sede di Conferenza Stato-Regioni nella seduta del 29 dicembre 2025.
Dal punto di vista finanziario, il decreto specifica che l’attuazione del programma avviene senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. Le attività di sorveglianza sono svolte dalle Regioni e dalle Province autonome nell’ambito delle rispettive competenze, in coerenza con il sistema nazionale di sanità veterinaria e con i flussi informativi europei.
Il provvedimento conferma il ruolo della sorveglianza veterinaria come strumento centrale per la prevenzione e il controllo dell’influenza aviaria, anche in una prospettiva di sanità pubblica e di approccio One Health.
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