Animali da Compagnia
12 Dicembre 2025Il COREPER ha approvato il testo di compromesso sul regolamento europeo per benessere e tracciabilità di cani e gatti. Il Sottosegretario Marcello Gemmato: importante contributo Italia ai lavori preparatori

Il 10 dicembre il Comitato dei Rappresentanti Permanenti (COREPER) ha approvato il testo finale di compromesso sul regolamento europeo dedicato al benessere e alla tracciabilità di cani e gatti, frutto del negoziato tra Consiglio e Parlamento Ue. Il nuovo quadro normativo introduce, per la prima volta in Europa, requisiti minimi armonizzati per allevamenti, esercizi commerciali e rifugi, insieme a misure che rendono obbligatoria l’identificazione e la registrazione anche degli animali da compagnia di proprietà privata. Un risultato che, come ha dichiarato il Sottosegretario alla Salute con delega alla sanità animale Marcello Gemmato, risponde alla crescente richiesta dei cittadini di rafforzare la tutela degli animali da compagnia.
“Il risultato di oggi, a cui l’Italia ha contribuito attivamente durante tutti i lavori preparatori, è una risposta concreta alla crescente richiesta dei cittadini di rafforzare la tutela degli animali da compagnia, ma anche un importante passo per difendere l’allevamento italiano di qualità” ha dichiarato il Sottosegretario Marcello Gemmato.
“Finalmente avremo strumenti condivisi a livello europeo per contrastare in modo più efficace il traffico di animali da compagnia che, oltre a esporli al rischio di abusi, rappresenta un pericolo per la salute pubblica” ha aggiunto. “Grazie alla connessione delle banche dati nazionali e a regole più stringenti sulle vendite online e sugli ingressi da Paesi terzi potremo controllare meglio i flussi, ristabilendo condizioni eque tra operatori Ue ed extra Ue”.
“Il regolamento comprende anche disposizioni sulle condizioni di detenzione e riproduzione, sul contrasto alle pratiche dolorose e alle mutilazioni estetiche, sulla limitazione della selezione di tratti fisici estremi dannosi per la salute, e su iniziative per promuovere il possesso responsabile”.
“Auspico che la norma sia perfezionata in tempi brevi così da rendere pienamente operativi standard più elevati di protezione animale, che al contempo garantiranno ai cittadini e agli operatori del settore un sistema più sicuro, chiaro e uniforme” ha concluso il Sottosegretario.
Il regolamento definisce criteri uniformi in tutta l’Ue per strutture che ospitano cani e gatti destinati all’allevamento, alla vendita o alla permanenza in rifugio. I requisiti riguardano:
● condizioni di detenzione, superfici, spazi minimi e arricchimento ambientale;
● qualità della gestione, protocolli sanitari e controllo delle riproduzioni;
● standard uniformi per la cura quotidiana, l’igiene e la prevenzione delle patologie.
L’obiettivo è garantire livelli omogenei di benessere animale e ridurre le disparità normative tra gli Stati membri.
Il testo legislativo estende le norme sulla tracciabilità a tutti i cani e gatti, includendo quelli detenuti da privati. Le misure prevedono l’identificazione tramite microchip, la registrazione in banche dati nazionali conformi agli standard Ue e l’interoperabilità tra i sistemi dei diversi Paesi membri.
L’integrazione delle banche dati consentirà un monitoraggio più efficiente dei movimenti e contrasterà il traffico illegale.
Il regolamento contiene disposizioni specifiche per prevenire pratiche che incidono negativamente sulla salute e sul benessere:
● divieto delle mutilazioni estetiche dolorose;
● limitazioni alla selezione di tratti fisici estremi che comportano rischi clinici (come alcune brachicefalie estreme);
● requisiti per garantire standard riproduttivi compatibili con la tutela della salute animale.
Sono previste anche misure per la promozione del possesso responsabile.
Il testo negoziale, dopo il via libera del COREPER, passa ora all’esame e alla votazione del Parlamento Europeo. Solo dopo questo passaggio il regolamento potrà essere formalmente adottato e successivamente entrare in vigore.
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