Bovini
07 Ottobre 2025Grazie a un lavoro congiunto tra veterinari, allevatori e istituzioni, la Asl di Sassari comunica l’estinzione dei focolai di dermatite nodulare bovina. Ora serve un piano efficace contro gli insetti vettori

L’Asl di Sassari ha annunciato l’estinzione dei focolai di dermatite nodulare bovina (o Lumpy skin disease, Lsd) che nelle ultime settimane avevano colpito il Nord-ovest della Sardegna. Un risultato ottenuto grazie a un intenso lavoro di squadra tra Servizi veterinari, allevatori, amministrazioni locali e forze dell’ordine. In tre mesi sono stati abbattuti 725 capi, estinti 9 focolai e vaccinati quasi 50.000 bovini, contenendo la diffusione del virus.
Secondo i dati diffusi dalla Asl, negli ultimi tre mesi sono stati estinti nove focolai di dermatite Lsd registrati nei territori di Benetutti, Bono, Bottidda e Burgos, Comuni adiacenti al cluster originario nella provincia di Nuoro. Le operazioni hanno previsto abbattimento e smaltimento dei capi bovini infetti, oltre a interventi di disinfestazione e disinfezione dei siti colpiti, oltre al proseguo della campagna di vaccinazione degli animali.
“Un’attività straordinaria che ha visto impegnati i Servizi Veterinari del Dipartimento di Prevenzione Veterinaria del Nord Sardegna con eccellenti doti professionali e umane”, ha dichiarato Paolo Tauro, Commissario della Asl di Sassari. L’Azienda, ha aggiunto, ha stanziato ingenti risorse economiche per le operazioni e anticiperà nei prossimi giorni la liquidazione degli indennizzi agli allevatori per i capi abbattuti.
La campagna di vaccinazione avviata a fine luglio ha coinvolto 1.647 aziende, raggiungendo l’88% dei capi bovini e il 92% delle imprese zootecniche dell’area, per circa 50.000 capi.
“Il vaccino si è dimostrato sicuro ed efficace, bloccando di fatto la diffusione del virus”, spiegano Giuseppe Bitti e Bastianina Mossa, rispettivamente responsabile della Struttura di Polizia Veterinaria e coordinatrice delle malattie infettive del Servizio di Sanità Animale della Asl n. 1.
Le normative europee e nazionali prevedono, ai fini di arginare la diffusione del virus ed eradicare la malattia, tre fondamentali azioni: lotta agli insetti vettori, estinzione dei focolai e vaccinazione di emergenza. La campagna di vaccinazione è ancora in corso, con termine previsto entro il 20 ottobre.
Il Direttore del Dipartimento di Prevenzione Veterinaria del Nord Sardegna, Franco Sgarangella, ha sottolineato l’importanza della collaborazione tra istituzioni e allevatori, ringraziando le istituzioni e tutte le amministrazioni coinvolte per il supporto operativo.
CITATI: BASTIANINA MOSSA, FRANCO SGARANGELLA, GIUSEPPE BITTI, PAOLO TAURO“È stata un’impresa titanica quella svolta dai nostri servizi” ha dichiarato Sgarangella. “Devo sottolineare la forte adesione e collaborazione da parte degli allevatori, che hanno compreso l’importanza di questa profilassi, delle amministrazioni comunali e delle associazioni, che ci hanno aiutato a raggiungere questi importanti risultati”. Inoltre, ha aggiunto il Direttore, “un ringraziamento fondamentale va alla Prefettura, alla Questura, alle Forze dell’Ordine, all’Agenzia Forestas, all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sardegna, all’Agris. È stata fondamentale la costante attività di dialogo e confronto. Desidero ringraziare le amministrazioni comunali e le associazioni che hanno organizzato questi incontri e, in particolare, l’amministrazione comunale di Benetutti e di Bottidda, che hanno collaborato in maniera decisiva per la gestione dei focolai. La gestione delle malattie infettive trasmesse da insetti vettori – ha concluso – è purtroppo complessa e difficile, e ci vedrà impegnati nei prossimi anni. Sarà fondamentale predisporre un piano efficace di lotta agli insetti vettori se si vuole davvero prevenire e mitigare nuovi rischi di diffusione”.
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