Alert sanitari
09 Maggio 2022 Dopo l’accertamento del primo caso di PSA nel Lazio, la Regione ha emesso un’ordinanza con l’indicazione delle contromisure, la definizione territoriale delle aree a rischio e i livelli di guardia da adottare.

Scattato l’allarme PSA, la Regione Lazio emette un’ordinanza che, innanzitutto, identifica la “zona infetta provvisoria” delimitata a Nord – Nord Ovest dal Grande Raccordo Anulare; a Est – Sud Est dal Tevere; a Sud da Circonvallazione Clodia, via Cipro, via di San Tommaso D’Acquino, via Arturo Labriola, via Simone Simoni, via Pietro De Cristofaro, via Baldo Degli Ubaldi; a Sud – Ovest da via di Boccea.
In questo territorio andranno adottate misure più rigorose sia per quanto attiene i cinghiali selvatici sia gli allevamenti domestici. Oltre a Sevizi veterinari, ASL e IZS del Lazio e della Toscana, sono previste anche restrizioni e accorgimenti per il pubblico, specie per quanto attiene alla popolazione selvatica. Nelle aree critiche va infatti installata una segnaletica ad hoc che indichi la presenza della peste suina africana nei cinghiali; ricordi il divieto di avvicinarsi e alimentare i cinghiali e quello di organizzare eventi e pic-nic, all’aperto nelle aree agricole e naturali; ribadisca la necessità di segnalare carcasse di cinghiali o cinghiali moribondi e quella necessità di disinfettare le scarpe all’uscita dalle aree agricole e naturali. A ridosso dell’area infetta è stata poi identificata una ‘zona d’attenzione’, estesa a tutto il territorio della ASL RM1 a ovest del fiume Tevere non compreso nella zona infetta, in cui vanno attivati monitoraggi attenti, ricerche e censimenti. In chiusura, il documento prevede successivi provvedimenti, con cui aggiornare e integrare le misure in funzione dell’evolversi della situazione epidemiologica.
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