Animali selvatici
04 Maggio 2022 Animale in via d’estinzione, il gatto selvatico è diventato oggetto di un progetto congiunto di monitoraggio e salvaguardia, promosso da Museo di Storia Naturale della Maremma, ISPRA e Ministero per la Transizione Ecologica.

Specie in via d’estinzione, classificata come ‘least concern’ nelle liste rosse dello IUCN (International Union for Conservation of Nature) il felis silvestris (comunemente conosciuto come gatto selvatico) è minacciato da più parti. Non solo dalle ibridazioni con il felis catus (il domestico), ma anche da vari altri fattori come la trasmissione di patogeni o la compromissione dell’habitat originario. Questa sua connotazione lo ha reso in Europa una specie legalmente protetta. Nel nostro Paese sono presenti quattro popolazioni di gatto selvatico, tuttavia un’eventuale (e probabile) interazione con il gatto domestico potrebbe portare a una introgressione genica.
L’obiettivo è quindi quello di tutelarne la specie, aggiornando costantemente la sua distribuzione su tutto il territorio italiano. Inoltre ,si rivela fondamentale anche conoscere la situazione sanitaria delle popolazioni attualmente identificate, individuare gli ibridi e quantificarne il tasso di introgressione. Con questo scopo, il Museo di Storia Naturale della Maremma, in collaborazione con ISPRA e il Ministero per la Transizione Ecologica, sta promuovendo un progetto finalizzato alla creazione di una Banca Dati Nazionale Integrata delle specie (ovvero Felis DB). Qui verranno raccolti i dati disponibili sulla specie in Italia (genetici, morfometrici e fenotipici, i dati di camera trapping e telerilevamento, quelli necroscopici e patogeni, i dati GPS), inoltre si procederà ad incrociare i dati attuali con quelli storici provenienti dalla banca dati del professore Bernardino Ragni.
Il database sarà il nucleo inziale cui nel tempo si andranno a sommare varie rilevazioni sul campo: dagli scatti fotografici, al prelievo di campioni biologici (anche sulle carcasse raccolte) finalizzati alle analisi genetiche. Il sito dedicato offre numerose sezioni di approfondimento e un’area di data entry, disponibile per chi avesse dati e informazioni da condividere, dopo una validazione effettuata da un comitato di esperti.
Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito veterinario, iscrivendoti alla nostra newsletter!
POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE
22/10/2026
Rapporto Eurispes 2026 sugli animali nelle famiglie italiane: cani al 41%, gatti al 37,1% e ill 20% considera di lasciare parte dell’eredità al proprio animale. Ma aumentano anche chi ci rinancia...
22/10/2026
L'ECDC segnala 72 casi umani negli Stati Uniti dal 2024, di cui 42 associati all'esposizione a bovini da latte. Nell'UE non risultano infezioni nei bovini
22/10/2026
Un trial dimostra come l’86% dei gatti trattati riduzione dei comportamenti da stress durante la visita con lattato e cortisolo significativamente più bassi. Ridotta anche l’attività in gabbia
22/10/2026
Bocciato in Commissione Bilancio l’emendamento che chiedeva che la valorizzazione delle specializzazioni sanitarie prevista dal Ddl delega sulle professioni sanitarie venisse riferita anche alla...

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)
Registrazione Tribunale di Milano n° 5578/2022 del 5/05/2022