Alert sanitari
09 Settembre 2025Dall’Inghilterra alla Scandinavia, l’Europa affronta una nuova ondata di influenza aviaria ad alta patogenicità: migliaia i capi colpiti, allerta massima per sanità pubblica e settore avicolo

L’Europa è di nuovo alle prese con l’influenza aviaria H5N1. Nelle ultime settimane la World Organisation for Animal Health (WOAH) ha confermato diversi focolai in Paesi del Nord Europa, tra cui Regno Unito, Portogallo, Germania e, più recentemente, Norvegia. Il virus ha colpito allevamenti di pollame e anatre, causando la morte o l’abbattimento di migliaia di animali. Una recrudescenza che si inserisce nel quadro stagionale della malattia, con effetti significativi non solo sulla salute animale, ma anche sull’economia avicola e sulla sicurezza alimentare.
La Norvegia ha segnalato un focolaio di influenza aviaria ad alta patogenicità H5N1 in un allevamento situato nella parte settentrionale del Paese. Secondo quanto riferito dalla WOAH, il virus è stato rilevato in un gruppo di 7.500 volatili nel distretto di Hadsel, nella contea di Nordland, provocando la morte di circa 500 animali.
La Germania ha segnalato un focolaio di influenza aviaria in un allevamento nella parte settentrionale del Paese, come dichiarato dalla WOAH, la quale ha riportato che anche in Portogallo è stato segnalato un focolaio tra il pollame da allevamento.
Le segnalazioni suscitano preoccupazione tra i governi e l’industria avicola, dopo che negli ultimi anni la malattia ha devastato allevamenti in tutto il mondo, interrompendo l’approvvigionamento, provocando un aumento dei prezzi dei prodotti alimentari e aumentando il rischio di trasmissione umana.
Anche nel Regno Unito le autorità hanno confermato la presenza del virus H5N1 in un allevamento del sud-ovest dell’Inghilterra, nei pressi di Exminster, nella contea di Devon. Come misura di contenimento, il Governo ha istituito una zona di protezione di 3 km e una zona di sorveglianza di 10 km attorno al focolaio, disponendo inoltre l’abbattimento di tutti i volatili presenti nella struttura.
TAG: GERMANIA, H5N1, INFLUENZA AVIARIA, NORVEGIA, POLLAME, PORTOGALLO, REGNO UNITOSe l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
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