Professione
23 Dicembre 2021Elaborato il Programma nazionale della ricerca sanitaria: tra i temi ‘caldi’ collaborazione, trasferimento delle conoscenze e attenzione alle nuove tecnologie

Il Ministero della salute ha elaborato, d’intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano, il Programma nazionale della ricerca sanitaria (PNRS) valevole per il triennio 2020-2022 (ai sensi del comma 3 dell’art. 12 bis del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, s.m.i.). Il PNRS si inserisce nel contesto delle politiche della ricerca del Paese e come tale costituisce la declinazione, per il Servizio sanitario nazionale, delle linee generali stabilite dal Programma nazionale della ricerca, elaborato e adottato dal Ministero dell’Università e della Ricerca. Nel PNRS vengono indicate le finalità in ambito di ricerca sanitaria – che seppure con una declinazione differente – vengono correlate con quelle del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), sottolineando in particolare l’importanza della ricerca biomedica e sanitaria nell’attuale periodo di emergenza pandemica da COVID-19. Nel documento, tra l’altro, viene ribadito il ruolo primario degli Istituti zooprofilattici sperimentali e l’importanza di curare un’informazione capillare anche in ambito veterinario. Infine, in tema di ricerca in sanità veterinaria viene sottolineato come ‘‘il concetto di One Health, i legami tra essa, la società, l’economia, l’ambiente e lo sviluppo tecnologico sono indiscussi ed in continuo mutamento. Si rende pertanto necessario un approccio olistico al problema ed una metodologia, capaci di adattarsi ai mutamenti dello stato zoosanitario delle conoscenze e dei processi tecnologici’’.
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