Alimentazione
25 Luglio 2025Con il supporto di 130 esperti, l’Efsa ha analizzato l’impatto di 47 organismi nocivi da quarantena: i dati guideranno la Commissione europea nell’aggiornamento delle misure di sorveglianza fitosanitaria

Dal 2022, l’Autorità europea per la sicurezza animale (Efsa) ha coinvolto 130 esperti per valutare l’impatto potenziale di 47 organismi nocivi da quarantena, compresi i 20 già presenti nell’elenco Ue degli organismi prioritari. L’obiettivo? Stimare come si diffonderebbero questi parassiti in Europa e quali danni potrebbero causare a biodiversità, agricoltura e silvicoltura. I risultati dello studio, che includono oltre 220 stime su perdita di resa e tassi di espansione, saranno utilizzati dal Centro comune di ricerca della Commissione per aggiornare l’elenco ufficiale, rafforzando la capacità dell’Unione di prevenire l’introduzione e la diffusione di nuove fitopatie.
Gli organismi nocivi prioritari sono organismi nocivi da quarantena per le piante, e rappresentano le minacce più gravi per l’ambiente dell’Ue e la sua agricoltura. Sono disciplinati dalla legislazione fitosanitaria dell’Unione. Hanno il potenziale per causare i danni economici, ambientali e/o sociali più gravi. Una volta elencati come tali, vengono attivate le misure di sorveglianza più rigorose a livello dell’Ue. Tra queste figurano indagini annuali obbligatorie, piani di emergenza ed eradicazione, esercizi di simulazione e campagne di sensibilizzazione del pubblico.
Dal 2022, l’Efsa ha coinvolto 130 esperti per sostenere la Commissione europea nella revisione dell’attuale elenco di organismi nocivi prioritari. La valutazione si è concentrata sull’analisi dei dati biologici ed ecologici per stimare il modo in cui gli organismi nocivi si diffonderebbero e l’impatto che avrebbero se introdotti nel territorio unionale. Dopo aver selezionato gli organismi nocivi più rilevanti, ne sono stati esaminati 47, compresi gli attuali 20 già considerati prioritari.
“Questo lavoro contribuisce a migliorare la preparazione dell’UE contro l’introduzione di organismi nocivi prioritari consentendo l’individuazione precoce e una gestione più efficiente dei focolai” ha dichiarato Sybren Vos, leader del gruppo di monitoraggio fitosanitario dell’Efsa. “Si tratta di un passo significativo verso la protezione della biodiversità in Europa l’agricoltura e la silvicoltura”.
Le relazioni e le serie di dati risultanti, comprendenti oltre 220 stime del tasso di espansione e della perdita di resa e 150 valori di impatto ambientale, sono state fornite al Centro comune di ricerca della Commissione europea per fornire un modello specificamente concepito per la classificazione degli organismi nocivi. I risultati del modello aiuteranno i gestori del rischio a rivedere l’attuale elenco di 20 organismi nocivi prioritari dell’Unione, originariamente adottato nel 2019.
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