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Animali da Compagnia

23 Luglio 2025

Cremazioni di cani e gatti, come sta cambiando in Italia la gestione del fine vita

In Italia ogni anno muoiono circa 1,3 milioni di pet. Quasi il 35% viene cremato, ma i modelli europei indicano un potenziale di crescita. Il medico veterinario ha un ruolo chiave in questo delicato passaggio

di Redazione Vet33


Cremazioni di cani e gatti, come sta cambiando in Italia la gestione del fine vita

Ogni anno in Italia muoiono circa 1,3 milioni tra cani e gatti. Di questi, solo il 30-35% viene cremato, mentre in Paesi come Francia e Regno Unito si supera l’85%. Dietro queste cifre si nasconde una riflessione importante sul ruolo sociale degli animali da compagnia, sulla dignità del loro fine vita e sul contributo che il medico veterinario può offrire in termini di informazione, supporto e tracciabilità. Il comparto delle cremazioni pet in Italia è in espansione, spinto da nuovi valori culturali e da una crescente domanda di servizi post-mortem rispettosi, sostenibili e trasparenti.

Il ruolo del veterinario nel fine vita dei pet

Con l’evoluzione del ruolo degli animali da compagnia all’interno delle famiglie, anche il momento del loro fine vita richiede una gestione sempre più consapevole. Malattia, incidente o eutanasia rappresentano le principali cause di morte, ma è l’approccio del medico veterinario a fare la differenza: dalla comunicazione empatica alle opzioni post-mortem, passando per la consulenza su tempi, luoghi e modalità dell’eutanasia.
Il veterinario oggi non è più chiamato a fornire solo cure e diagnosi, ma anche un accompagnamento etico nei momenti più delicati. Informazione, empatia e sostegno psicologico diventano parte integrante della professione.

Cremare un pet: numeri e tendenze a confronto

In Italia, attualmente, circa il 35% degli animali deceduti viene cremato, una percentuale simile viene destinato alla sepoltura privata e circa il 30% viene smaltito come rifiuto.
Per quanto riguarda le cremazioni, tra il 60-70% è gestito direttamente dal veterinario, mentre il restante 30-40% viene organizzato dai proprietari. Tuttavia, rispetto ad altri Paesi, il mercato italiano appare ancora in fase di sviluppo.

Ecco alcuni esempi:
● in Francia e nel Regno Unito, l’85% dei pet viene cremato, con un ruolo dominante del veterinario (oltre il 90% dei casi);
● in Germania si assiste al 60% di cremazioni, di cui l’80% seguite da un professionista;
● negli Usa e in Canada, le percentuali variano tra il 70 e l’80%, anche qui con alti livelli di gestione da parte del veterinario (90%).

Un mercato in crescita tra sostenibilità e consapevolezza

I driver che guidano l’espansione delle cremazioni in Italia sono molteplici. Ci sono valori culturali e affettivi, come l’aumento della percezione dell’animale come parte della famiglia, ma anche etici, tra cui il desiderio di garantire rispetto, dignità e tracciabilità anche nel fine vita. Un altro fattore che guida la crescita delle cremazioni è di tipo ambientale e riguarda la riduzione dell’impatto dello smaltimento dei corpi animali. Restano, inoltre, forti motivi economici a premere sulle scelte di un proprietario, per cui è essenziale lo sviluppo di un settore professionale regolamentato e trasparente.

Nel nostro Paese stanno aumentando le strutture dedicate, come crematori autorizzati e cimiteri per animali, ma servono investimenti in comunicazione e formazione per colmare il gap culturale e organizzativo con gli altri Paesi europei. Il fine vita degli animali da compagnia è al centro di un cambiamento profondo, che coinvolge cittadini, medici veterinari e istituzioni. Per trasformare l’ultimo saluto in un momento consapevole, serve un approccio multidisciplinare fondato su empatia, competenza e sostenibilità. Ed è proprio il medico veterinario a poter guidare questa trasformazione, promuovendo un modello di cura che non si ferma alla vita, ma la onora anche nel commiato.

Se vuoi approfondire il tema del fine vita, leggi il seguente articolo: 

Anima Care: arriva il primo centro crematorio per animali nel nord-ovest d’Italia

TAG: CANI, CREMAZIONE, EUTANASIA, FINE VITA, GATTI

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