Alimentazione
10 Aprile 2025Con oltre 25 milioni di analisi l’anno, la Rete degli Istituti Zooprofilattici Sperimentali garantisce la qualità dei prodotti agroalimentari italiani, monitorando salute pubblica e ambiente in ottica One Health

Garantire la sicurezza alimentare su tutte le produzioni di origine animale, dal latte al miele, fino ai materiali di confezionamento, è una missione che la Rete degli Istituti Zooprofilattici Sperimentali Italiani porta avanti quotidianamente con rigore e innovazione. Lo ha ribadito Giorgio Varisco, Direttore Generale dell’Izs della Lombardia ed Emilia-Romagna (Izsler), in occasione della Giornata del Made in Italy, sottolineando che la qualità dei prodotti italiani è tutelata da un sistema integrato di analisi, ricerca e sorveglianza epidemiologica.
“Attraverso la Rete degli Istituti Zooprofilattici Sperimentali Italiani viene garantita la sicurezza alimentare su tutte le produzioni di origine animale, come carne, latte, miele, uova e, in alcuni territori, anche su prodotti di origine vegetale. Controlli scrupolosi dalla terra alla tavola, quindi, ma anche lungo l’intera filiera produttiva, fino ai materiali di confezionamento, di packaging che entrano in contatto con gli alimenti e ai contenuti organolettici, passando per le analisi sensoriali dei prodotti per poterli distinguere per qualità e sicurezza. Quella della sicurezza alimentare è una garanzia del marchio Made in Italy”. Queste le parole di Giorgio Varisco, Direttore Generale dell’Izsler, in rappresentanza della Rete degli IZS.
Con 10 sedi centrali, 90 sezioni territoriali, oltre 4.000 collaboratori specializzati e qualificati e circa 25 milioni di analisi di laboratorio l’anno, la Rete rappresenta un eccezionale strumento operativo per assicurare la sicurezza della filiera agroalimentare e dei prodotti italiani, monitorando la salubrità degli alimenti e dell’ambiente, la salute e il benessere animale e l’antimicrobico resistenza (Amr), tutelando così anche la salute umana in ottica One Health.
CITATI: GIORGIO VARISCO“Ogni laboratorio degli IZS che compongono la Rete – spiega ancora Varisco – effettua quotidianamente esami di tipo microbiologico, chimico, di composizione organolettica e merceologica. I controlli e le analisi, associate alle azioni di sorveglianza epidemiologica e alle attività di ricerca sperimentale, permettono di mantenere un forte legame tra le tradizioni locali e l’ambiente stesso di produzione, sostenendo così tanto le grandi quanto le piccole produzioni territoriali, verificando scrupolosamente tutti i processi produttivi, proprio a garanzia della sicurezza alimentare. Questo permette a molti prodotti italiani di ottenere le Certificazioni di Prodotti Agroalimentari a marchio di origine (D.O.P., I.G.P)”.
“Obiettivo del processo produttivo garantire l’assenza di batteri e patogeni. Per fare ciò entra in campo la microbiologia predittiva: attraverso i ‘challenge test’, eseguiti continuamente dagli Istituti, viene dimostrata la capacità o meno di eliminare un determinato patogeno in grado di contaminare un alimento. E tale sistema si applica a tutte le tipologie di produzione”, conclude Varisco.
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