Alert sanitari
01 Aprile 2025L’Organizzazione Panamericana della Sanità ha lanciato un allarme epidemiologico per l’aumento dei casi di febbre gialla nei primi mesi del 2025. Con 131 casi umani e 53 decessi al 22 marzo, il virus si sta diffondendo oltre le aree endemiche, sollevando timori per un’epidemia su larga scala

L’Organizzazione Panamericana della Sanità (Paho) ha emesso un’allerta epidemiologica per l’aumento dei casi di febbre gialla nelle Americhe nei primi mesi del 2025. Con 131 casi umani e 53 decessi confermati al 22 marzo, i numeri risultano più che raddoppiati rispetto al totale del 2024. La malattia si sta diffondendo oltre le aree endemiche, come dimostrano i casi nel dipartimento di Tolima, in Colombia, dove non era stata segnalata da anni. Il Brasile è il Paese più colpito, con 81 casi e 31 decessi, seguito da Colombia, Perù e Bolivia. Il rischio di una diffusione su larga scala aumenta, soprattutto nelle zone densamente popolate. La Paho invita a rafforzare la sorveglianza e le campagne vaccinali per raggiungere una copertura superiore al 95% nelle aree a rischio.
Secondo la Paho, i casi di febbre gialla nelle Americhe nei primi mesi del 2025 sono più che raddoppiati rispetto al totale del 2024. Al 22 marzo, si contano 131 casi umani e 53 decessi, rispetto ai 61 casi e 30 morti dell’intero 2024. I Paesi colpiti sono Bolivia (1 caso, 1 decesso), Brasile (81 casi, 31 decessi), Colombia (31 casi, 13 decessi) e Perù (18 casi, 8 decessi). Il virus sta colpendo aree oltre la tradizionale regione amazzonica, con particolare preoccupazione per la comparsa di casi da ottobre 2024 nel Dipartimento di Tolima, in Colombia, dove la febbre gialla non era stata segnalata in anni recenti.
La situazione più critica è nello Stato di San Paolo, in Brasile, con 34 casi e 19 decessi, a ridosso di centri urbani densamente popolati, dove il rischio di un’epidemia su larga scala è concreto.
La febbre gialla è una malattia virale grave trasmessa dalle zanzare, ma può essere prevenuta con il vaccino. La Paho ha confermato che la maggior parte dei casi ha coinvolto persone non vaccinate. Nell’alert pubblicato il 27 marzo, l’organizzazione chiede di intensificare le campagne di vaccinazione, con l’obiettivo di superare il 95% di copertura nelle zone a rischio. Raccomanda inoltre ai governi di controllare le scorte di vaccini, preparare piani di risposta rapida e informare i viaggiatori diretti nelle aree endemiche.
Già lo scorso febbraio, sulla base dell’aumento dei casi in diversi Paesi verso fine 2024, la Paho aveva pubblicato una valutazione del rischio in cui considerava elevato il rischio di focolai di febbre gialla nella regione.
TAG: BOLIVIA, BRASILE, COLOMBIA, FEBBRE GIALLA, PAHO, PERù, VACCINAZIONISe l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito veterinario, iscrivendoti alla nostra newsletter!
POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE
15/01/2026
Università, Istituzioni e Istituti Zooprofilattici insieme con un evento congiunto per ribadire il ruolo strategico del medico veterinario nella sanità pubblica
A cura di Redazione Vet33
14/01/2026
Nel nuovo assetto definito dal Ministero dell’Economia cresce il peso della data science e del rapporto tra ISA e Concordato Preventivo Biennale
A cura di Redazione Vet33
14/01/2026
Uno studio su “Museologia scientifica” ricostruisce con radiografie e TAC come vennero realizzate le celebri ampolle tassidermiche di padre Fourcault, conservate al Must dell’Università di...
A cura di Redazione Vet33
14/01/2026
Alla Sala Nassirya il lancio della prima ricorrenza istituzionale dedicata al ruolo dei Medici Veterinari nella salute pubblica e nell’approccio One Health
A cura di Redazione Vet33

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)
Registrazione Tribunale di Milano n° 5578/2022 del 5/05/2022