Alert sanitari
05 Febbraio 2025Con un incremento dei casi e una diffusione geografica atipica, l’Organizzazione Panamericana della Sanità ha richiamato l’attenzione su vaccinazione, diagnosi precoce e sorveglianza epidemiologica.

Un preoccupante aumento dei casi di febbre gialla sta colpendo diversi Paesi dell’America Latina, con 61 casi confermati e 30 decessi nel 2024, superando i dati del biennio precedente. L’Organizzazione Panamericana della Sanità (Paho) ha emesso un’allerta epidemiologica, segnalando una diffusione della malattia oltre le tradizionali aree endemiche, come l’Amazzonia, fino a nuove regioni in Brasile e Colombia.
L’espansione del virus, attribuita a cambiamenti nei modelli di trasmissione e nelle interazioni tra scimmie, zanzare e umani, evidenzia la necessità di interventi mirati. Per la Paho serve rafforzare la vaccinazione nelle aree ad alto rischio e potenziare diagnosi precoce e gestione clinica dei casi gravi per contenere l’emergenza sanitaria.
La Paho ha emesso un’allerta epidemiologica relativa alla febbre gialla nelle Americhe a causa del recente aumento dei casi umani confermati in diversi Paesi della regione e di un cambiamento nella distribuzione geografica della malattia.
L’aumento è stato osservato negli ultimi mesi del 2024 e nelle prime settimane del 2025. In totale, lo scorso sono stati confermati 61 casi di febbre gialla, di cui 30 hanno provocato la morte del paziente, un numero che supera i 58 casi, inclusi 28 decessi, registrati nel biennio 2022-2023 tra Bolivia, Brasile, Colombia e Perù. A gennaio di quest’anno sono stati segnalati altri 17 casi, con 7 decessi.
Se nel 2024 i casi si sono concentrati principalmente nella regione amazzonica di Bolivia, Brasile, Colombia, Guyana e Perù, nel 2025 la malattia ha iniziato a diffondersi in aree al di fuori di questa zona, in particolare nello stato di San Paolo, in Brasile, e nel dipartimento di Tolima, in Colombia. Anche il Perù ha segnalato un caso mortale.
La Paho avverte che anche altri paesi potrebbero essere colpiti e ricorda che vaccinarsi è uno degli strumenti più efficaci per prevenire e controllare la malattia. Nel 2024, la maggior parte dei casi segnalati riguardava persone che non erano state vaccinate. L’Organizzazione esorta i Paesi a rafforzare i loro programmi di vaccinazione e ad adottare misure appropriate per informare e proteggere i viaggiatori diretti verso aree ad alto rischio.
Dati i cambiamenti nei modelli di trasmissione del virus, la Paho sottolinea la necessità di mantenere una sorveglianza attiva, in particolare nelle aree vicine alle zone colpite, per individuare precocemente eventuali casi sospetti e garantire l’isolamento e il trattamento tempestivi.
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