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11 Febbraio 2025

Cani in Senato, via libera con regole rigorose. Puggy, il primo ingresso storico

Grazie al nuovo regolamento sostenuto dal Presidente del Senato, i cani possono ora accedere agli uffici di Palazzo Madama. Debutto per Puggy, il carlino della senatrice Biancofiore. Tra le regole, vietati i corridoi

di Redazione Vet33


Cani in Senato, via libera con regole rigorose. Puggy, il primo ingresso storico

Una svolta storica per il Senato italiano: i cani possono ufficialmente accedere agli uffici di Palazzo Madama. Il primo ingresso è stato quello di Puggy, il carlino di 12 anni della Senatrice Michaela Biancofiore, che ha inaugurato il provvedimento in vigore dal 31 gennaio. Fortemente sostenute dal Presidente del Senato Ignazio La Russa, le nuove regole impongono norme precise per garantire ordine e sicurezza, permettendo ai parlamentari di avere al loro fianco il proprio animale da compagnia.


Il primo ingresso

Si tratta di un carlino di 12 anni, l’animale da compagnia della Senatrice Michaela Biancofiore, Presidente dei senatori di Civici d’Italia-Noi moderati-Maie. Il suo ingresso è stato possibile grazie alle nuove regole adottate da Palazzo Madama il 31 gennaio. Puggy, questo il nome della cagnolina, ha fatto il suo ingresso al Senato giovedì 6 febbraio.

“Puggy è stata buonissima lì, com’è sempre” ha raccontato la senatrice. “Lei non sa cosa significa mordere, è una specie di pelouche e viaggia in tutto il mondo. Ha il tesserino internazionale ed è in regola con tutte le certificazioni”.
“Io ringrazio ancora il collegio dei senatori questori che hanno varato questo regolamento – ha rimarcato Biancofiore – e ringrazio il Presidente La Russa perché finalmente il Palazzo si adegua a quello che è il sentimento generale degli italiani che sempre più spesso hanno a cuore il proprio animale domestico e preferiscono averlo accanto”.

Le regole per portare i cani a Palazzo Madama

Secondo la nuova normativa, sarà consentito portare in aula i cani a senatori in carica, dipendenti dell’amministrazione e dei gruppi parlamentari, oltre a collaboratori dei senatori. Sarà possibile “autorizzare l’ammissione di un solo esemplare animale per ciascun richiedente” e dovranno essere lasciati a casa, per ora, gatti e altri animali d’affezione che sembrava invece dovessero essere inclusi.
I cani dovranno essere tenuti nel trasportino “qualora di piccola taglia, ovvero al guinzaglio, con lunghezza massima di 1,5 metri”. 
“L’accesso è consentito nel rispetto delle vigenti normative igienico sanitarie e di regolarità anagrafica, statali e regionali”. All’interno del Palazzo, saranno preclusi corridoi, pianerottoli, e altri luoghi di passaggio, “se non per il tempo strettamente necessario al transito”. Infatti, sarà permesso l’accesso “solo agli uffici dei richiedenti, restando esclusi tutti gli altri spazi e le sale di comune frequentazione”.
I cani autorizzati non dovranno mai rimanere incustoditi e sui proprietari grava il dovere di evitare che esplichino “i propri bisogni biologici all’interno degli uffici del Senato e negli ambienti dove è consentito il transito”. In caso contrario, si dovrà provvedere “all’immediata rimozione e igienizzazione”. 
Se richiesto, i cani dovranno indossare la museruola e, soprattutto, dovranno essere muniti di passaporto europeo che certifichi le vaccinazioni e di una certificazione veterinaria che ne attesti la salute e il comportamento dell’esemplare relativamente “al suo equilibrio psichico”.
In caso di violazione di uno di questi obblighi, il Collegio dei questori potrà “disporre la sanzione della sospensione dell’autorizzazione a far accedere l’animale d’affezione, per un periodo da trenta giorni a un anno”.

La senatrice Biancofiore ha sottolineato che l’apertura agli animali di affezione è stata sdoganata in molti luoghi di lavoro: “Succede già in parecchie grandi aziende come Unicredit o Lavazza e negli uffici di tanti Comuni italiani come a Verona, Cremona, Milano. Gli animali possono accedere nelle corsie degli Ospedali e nelle Rsa. Perché non dovrebbero entrare qui?” ha sottolineato. “Oltretutto, proprio nei palazzi legislativi, che sono quelli delle istituzioni che fanno le leggi anche sugli animali”.

CITATI: IGNAZIO LA RUSSA, MICHAELA BIANCOFIORE
TAG: CANE, SENATO, STRESS LAVORO CORRELATO

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