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22 Novembre 2024

Vespa velutina, Toscana: più risorse per monitoraggio e neutralizzazione dei nidi

La Regione Toscana investe oltre 110mila euro per contrastare i calabroni a zampe gialle, grave minaccia per le api mellifere e l’agricoltura. All’intervento collaborano università e associazioni apistiche

di Redazione Vet33


Vespa velutina, Toscana: più risorse per monitoraggio e neutralizzazione dei nidi

La Regione Toscana ha deciso di intensificare la lotta contro la vespa velutina, una delle specie aliene invasive più dannose per le api mellifere e l’apicoltura. Con una delibera proposta dall’assessora all’agricoltura Stefania Saccardi, sono stati stanziati oltre 110.000 euro per il monitoraggio e la neutralizzazione dei nidi, un intervento che coinvolge il supporto scientifico delle Università di Pisa e Firenze e la collaborazione delle principali associazioni apistiche del territorio.
 

Un piano per eradicare le specie aliene invasive

La Regione Toscana ha stanziato risorse per compiere ulteriori interventi contro i calabroni a zampe gialle, le vespe velutine, una delle più dannose specie aliene invasive, in grado di danneggiare soprattutto le api mellifere e i loro alveari. La giunta, su proposta dell’Assessora all’agricoltura e vicepresidente Stefania Saccardi, ha approvato una delibera per le attività di monitoraggio e la neutralizzazione dei nidi dei calabroni. 

“È la prosecuzione anche nell’annualità 2025 del nostro Piano per eradicare le specie aliene invasive, nell’interesse dei produttori e delle produzioni agricole” ha dichiarato Saccardi. “Lo attueremo anche grazie alla fondamentale collaborazione e consulenza delle Università di Pisa e di Firenze, che ringrazio. Di pari rilievo è il coinvolgimento delle associazioni apistiche, fondamentale sia per l’esecuzione delle attività di monitoraggio, che per la loro esperienza maturata nel corso degli anni, sia per le operazioni di distruzione e neutralizzazione dei nidi delle due specie invasive”. 

In Toscana, infatti, il settore apiario occupa un posto di rilievo nell’economia locale con oltre 138.456 alveari e più di 15.000 apiari gestiti da circa 7.000 apicoltori.

Il coinvolgimento di Università e associazioni

Le attività di monitoraggio e neutralizzazione dei nidi dei calabroni sono attuate dalle associazioni apistiche maggiormente rappresentative sul territorio regionale: l’Associazione regionale produttori apistici toscani (Arpat), Toscana Miele, e l’Associazione apicoltori delle province toscane (Aapt). A loro andrà un contributo fino al 90% delle spese relative ai loro interventi, per un importo complessivo massimo di oltre 40.000 euro.
Al Dipartimento di Biologia e di Scienze veterinarie dell’Università di Pisa e al Dipartimento di Biologia dell’Università di Firenze sono invece destinati più di 70.000 euro.

“L’intervento – si legge in una nota della Regione – si basa in primo luogo su una attività di coordinamento scientifico, con l’implementazione della rete di monitoraggio attivo negli apiari del territorio regionale, sulla raccolta delle segnalazioni provenienti dal monitoraggio attivo e passivo e sull’elaborazione dei dati raccolti, oltre che su un’attività di formazione del personale impiegato nella distruzione dei nidi di vespa velutina individuati con l’attività di monitoraggio”.

CITATI: STEFANIA SACCARDI
TAG: AAPT, API MELLIFERE, ARPAT, REGIONE TOSCANA, TOSCANA MIELE, VESPA VELUTINA

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