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30 Ottobre 2024

Influenza aviaria in Friuli-Venezia Giulia: focolaio isolato, attivata unità di crisi

Dopo la segnalazione del focolaio, disposto l’immediato isolamento dell’allevamento e attivata l’unità di crisi. Il Piano di prevenzione della Regione ha permesso di contenere agilmente il contagio

di Redazione Vet33


Influenza aviaria in Friuli-Venezia Giulia: focolaio isolato, attivata unità di crisi

Un focolaio di influenza aviaria è stato individuato in un allevamento di tacchini a San Giorgio di Nogaro, in Friuli-Venezia Giulia. Il Servizio Prevenzione regionale ha immediatamente attivato l’unità di crisi e disposto l’isolamento del sito, adottando tutti i protocolli di sicurezza per limitare il contagio. L’assessore alla Salute Riccardo Riccardi ha dichiarato che, seguendo le linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (Who), il piano di prevenzione regionale permette di intervenire rapidamente senza perdere il controllo della situazione e limitando il rischio di diffusione del virus.
 

Focolaio in Friuli

Un focolaio di influenza aviaria è stato individuato in un allevamento di tacchini di San Giorgio di Nogaro (Udine), nella bassa friulana. Il Servizio Prevenzione e sicurezza alimentare e Sanità pubblica veterinaria della Regione ha riunito rapidamente l’unità di crisi, che ha disposto l’immediato isolamento del sito e attivato tutti i protocolli di sicurezza previsti in questi casi. A comunicarlo, l’Azienda Regionale di Coordinamento per la Salute della Regione.

“Per prima cosa – ha dichiarato in una nota l’assessore alla Salute Riccardo Riccardi – è stata svolta un’indagine epidemiologica per tracciare i flussi di ingresso dell’agente patogeno nell’allevamento e per bloccare le possibilità di uscita da esso. Il sito è completamente isolato e tutti gli addetti sono dotati di dispositivi di protezione per operare in totale sicurezza”.

In ogni caso, ricorda la nota, le disposizioni normative obbligano all’abbattimento e allo smaltimento in sicurezza di tutti i capi dell’allevamento onde evitare qualsiasi possibilità di diffusione del contagio. In questo caso, si tratta di circa 25.000 esemplari.

“Seguendo anche le indicazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità sul contenimento dell’influenza aviaria, il Friuli-Venezia Giulia ha attivato un accurato Piano di prevenzione che, come dimostra la tempestività dell’intervento su questo specifico caso, permette all’unità di crisi di agire con puntualità per contenere il contagio” ha dichiarato l’assessore. “La situazione è accuratamente monitorata, sono stati attivati tutti i protocolli di sicurezza. Siamo fiduciosi di riuscire a circoscrivere il contagio all’allevamento colpito”.

L’influenza aviaria, ricorda ancora la nota, “è causata negli uccelli dal virus dell’influenza A e può presentarsi a bassa o alta patogenicità. Solitamente l’aviaria contagia gli uccelli selvatici che permettono al virus di propagarsi attraverso le feci. Normalmente gli uccelli selvatici sono portatori sani mentre il virus è molto contagioso e letale per gli animali di allevamento domestico: polli, anatre, tacchini”.

CITATI: RICCARDO RICCARDI
TAG: FOCOLAIO, FRIULI-VENEZIA GIULIA, INFLUENZA AVIARIA

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