Animali da Reddito
14 Marzo 2022 Pubblicate le Linee Guida per la riduzione delle emissioni de gas serra nell’allevamento del bovino da carne. Sei i principali ambiti di intervento

Ridurre le emissioni di gas serra anche negli allevamenti dei bovini da carne: questo l’obiettivo del progetto LIFE BEEF CARBON coordinato dal Centro di ricerca Zootecnia e Acquacoltura di Lodi. Il tetto prefissato è quello del 15%. Con questa finalità è stato elaborato e pubblicato il documento “Linee guida per la riduzione dei gas serra nell’ allevamento del bovino da carne” dove vengono elencate le principali strategie da adottare. Cinque gli ambiti in cui programmare interventi mirati:
Alimentazione
Benessere animale
Produzione di energia da fonti rinnovabili
Gestione delle deiezioni
Sequestro del carbonio
In relazione al primo punto, le linee guida indicano come l’alimentazione vada migliorata, con l’adozione di sostanze che evitano o inibiscono la metanogenesi. Un esempio può essere quello di composti vegetali, come olio essenziale, tannini, saponine, flavonoidi e composti organici contenenti lo zolfo, che non agiscono direttamente sulla formazione del metano, ma determinano condizioni in cui questo processo è più difficoltoso. Il secondo ambito su cui lavorare è quello del benessere animale in quanto – si legge nel documento – “l’attenzione al benessere riduce l’incidenza delle malattie e migliora le prestazioni produttive e riproduttive, riduce lo spreco di alimenti destinati agli animali, riduce lo scarto di prodotto o per cattiva qualità o per l’uso di farmaci, allunga il ciclo di vita e migliora la rimonta”. Perché un animale viva bene, molti sono i fattori da considerare: dalla temperatura al tipo di stabulazione, dallo spazio per singolo capo alla disponibilità di acqua e cibo. Per quanto poi concerne il terzo punto, ovvero la produzione di energia da fonti rinnovabili, il consiglio è il ricorso e l’utilizzo di biomasse o al fotovoltaico. Quanto alle deiezioni (quinto punto), le linee guida indicano quali prassi corrette adottare: per ottimizzarne l’utilizzo e limitarne le emissioni, una strategia è quella di separare– per esempio – le deiezione solide dalle liquide. Infine eccoci all’ultimo punto, quello del sequestro del carbonio: per raggiungere tale scopo lo strumento principale è quello di rimuovere il terreno il meno possibile, per esempio ricorrendo alla forestazione oppure distribuendo i reflui zootecnici; ma anche riducendo le operazioni colturali o convertendo le colture in prati permanenti.
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