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13 Febbraio 2024

Infezioni alimentari. In aumento casi gravi in Europa: il Rapporto Ecdc 2022

Crescono i casi di infezioni alimentari gravi in Europa. Il Rapporto per il 2022 dell’Ecdc rivela un aumento delle infezioni da Listeria ed Escherichia coli produttore di Shiga tossina, mentre salmonellosi e campilobatteriosi restano stabili. Ecco i dati e le tendenze

di Redazione Vet33


Infezioni alimentari. In aumento casi gravi in Europa: il Rapporto Ecdc 2022

Le infezioni di origine alimentare da Listeria e da Escherichia coli produttore di Shiga tossina (Stec) nell’Unione e nello Spazio Economico europei sono aumentate nel 2022, superando i livelli pre-pandemia. Nessun aumento è stato invece osservato per salmonellosi e campilobatteriosi, che ogni anno determinano il maggior numero di casi di malattie di origine alimentare e idrica. Questi i dati contenuti nei Rapporti epidemiologici annuali per il 2022 pubblicati dall’European Centre for Disease Prevention and Control (Ecdc). 

Le relazioni annuali
I rapporti, riferiti all’anno 2022, si sono focalizzate individualmente sulle malattie che causano il maggior numero di infezioni di origine alimentare e idrica nell’Ue/See, ossia campilobatteriosi, salmonellosi, yersiniosi, infezione da Stec (Escherichia coli produttore di Shiga tossina), listeriosi, shigellosi ed epatite A.

Infezioni in aumento
I casi notificati di listeriosi e yersiniosi sono stati i più alti degli ultimi 10 anni. Una tendenza simile è stata osservata per le infezioni da Stec e per i casi di sindrome emolitica uremica (Seu) associata a Stec. Per quest’ultima, tassi più elevati sono stati segnalati solo nel 2011, quando in Europa si era verificata una vasta epidemia multinazionale legata ai germogli freschi.
Queste malattie sono considerate gravi per i sintomi che possono causare: la listeriosi può provocare meningite, sepsi o, nelle donne in gravidanza, aborto spontaneo; l’infezione da Stec può causare insufficienza renale, soprattutto nei bambini.
● Per l’aumento dei casi di listeriosi, una possibile spiegazione è collegata alla crescita relativa della popolazione anziana, ad alto rischio di contrarre malattie gravi. Inoltre, è importante considerare che le persone immunocompromesse hanno una maggiore suscettibilità alla malattia rispetto agli adulti sani.
● L’aumento dei casi di Stec, invece, è in parte dovuto al cambiamento dei metodi diagnostici con metodi genetici più sensibili, in grado di rilevare più facilmente i batteri (di conseguenza aumenta il numero di casi diagnosticati).

Gli altri casi
Nel 2022, sono stati segnalati diversi casi di ceppi di Shigella ampiamente resistenti a farmaci correlati a gay, bisessuali e a uomini che hanno rapporti sessuali con uomini (GBMSM). È quindi necessaria una collaborazione efficace tra le competenze cliniche e di sanità pubblica nei settori delle infezioni sessualmente trasmissibili, della resistenza antimicrobica e delle malattie di origine alimentare e idrica. La più grande epidemia di shigellosi del 2022 è stata probabilmente di origine alimentare e, a differenza dei focolai associati alla comunità GBMSM, il ceppo epidemico non era particolarmente resistente ai farmaci.
Per la campilobatteriosi, in un terzo dei Paesi segnalanti sono state osservate tendenze decrescenti nella resistenza ai macrolidi, particolarmente visibili nel Campylobacter coli. Si tratta di una notizia positiva poiché i macrolidi stanno diventando sempre più importanti per il trattamento di gravi infezioni di origine alimentare negli esseri umani, soprattutto perché la resistenza ai fluorochinoloni è in aumento sia nella Salmonella che nel Campylobacter. Una possibile spiegazione della minore resistenza ai macrolidi è il ridotto utilizzo di questa classe di antimicrobici in medicina veterinaria.
I casi di salmonellosi, campilobatteriosi e shigellosi sono ancora al di sotto dei numeri pre-pandemici. È probabile che questi dati siano dovuti a un cambiamento nel comportamento delle persone: si lavora da casa, si mangia fuori meno frequentemente e si viaggia di meno.
Inoltre, negli ultimi cinque anni c’è stato un forte calo dei casi di epatite A. Tra i fattori che vi hanno contribuito si possono includere alcune misure preventive come una migliore igiene delle mani e una maggiore assunzione di vaccini tra i gruppi a rischio, nonché una maggiore consapevolezza dei rischi di trasmissione. Un fattore determinante può essere stato anche l’aumento dell’immunità naturale nei gruppi a rischio, seguito alla vasta epidemia di epatite A che nel 2016-2018 ha colpito in più Paesi soprattutto uomini che hanno avuto rapporti sessuali con uomini. 

TAG: CAMPYLOBACTER, ECDC, EPATITE A, ESCHERICHIA COLI, LISTERIA, SALMONELLA, SHIGELLA, SICUREZZA ALIMENTARE, TOSSINFEZIONI ALIMENTARI

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