Alert sanitari
31 Gennaio 2024 È stata trovata una carcassa di un cinghiale selvatico infetto da Peste suina africana nel comune di Tornolo (Parma). Assosuini: “Abbattere quanti più cinghiali possibili prima della stagione della riproduzione. Altrimenti a perire sarà il Made in Italy in tavola”

Lunedì 29 gennaio un caso di Peste suina africana è stato registrato a Tornolo, in provincia di Parma, in uno dei distretti agroalimentari più importanti del Paese. A rischio ora è l’intera filiera della carne fresca e lavorata, una parte importante dell’economia del territorio.
La situazione
È stato confermato il ritrovamento di un cinghiale selvatico morto a causa di Psa nel comune di Tornolo, segnalato da un cacciatore al servizio veterinario della Ausl di Parma. Si tratta del primo caso confermato in provincia di Parma, dopo quelli registrati a novembre vicino a Piacenza e a quelli presenti da gennaio 2022 nelle regioni limitrofe e in altre parti del Paese.
“La peste arriva così a bussare alla filiera del Prosciutto di Parma e anche un solo caso può portare a una quarantena della durata di anni. Distruggendo, di fatto, il Made in Italy in una delle produzioni di maggiore successo a livello mondiale” ha commentato Elio Martinelli, presidente di Assosuini. “Abbiamo ancora una possibilità, forse l’ultima per una campagna di abbattimenti a tappeto prima della stagione della riproduzione”.
Il ritrovamento allarma molto la produzione alimentare del settore, una delle zone di maggior pregio e indotto economico del Paese, che vede coinvolta un’imponente filiera produttiva. Da qui, per esempio, proviene il Prosciutto di Parma.
“La peste suina africana è arrivata a sfiorare uno dei distretti agroalimentari più importanti del Paese, mettendo a rischio l’intera filiera della carne fresca e lavorata, cioè buona parte dell’economia del territorio. Il Commissario straordinario deve agire rapidamente, d’intesa con il Governo e con le Regioni coinvolte” ha affermato il vicepresidente del Senato Gian Marco Centinaio, responsabile del dipartimento Agricoltura e Turismo della Lega.
Le indicazioni dell’Ausl
Alla luce della situazione epidemiologica attuale è importante che gli allevamenti innalzino al massimo il livello di biosicurezza, specifica l’Ausl. Nel Comune erano già in vigore misure straordinarie di sorveglianza e la Regione aveva altresì previsto e destinato molte risorse nei mesi scorsi per contrastare la diffusione della malattia. Sarà ora aumentato l’impegno per sostenere gli investimenti che le aziende intendono realizzare mediante bandi rivolti all’innalzamento della biosicurezza negli allevamenti e alla consulenza e formazione degli operatori del settore.
Poiché per potere controllare la Psa è necessario identificarne precocemente tutti i casi, sia all’interno delle zone dove il virus sta circolando, sia nelle aree non ancora interessate, il presidente della Giunta regionale ha emesso un’ordinanza (142/2023) che obbliga chiunque veda una carcassa di cinghiale, ovunque essa si trovi, a informare il servizio veterinario dell’Ausl competente. Inoltre, per agevolare le attività di prevenzione e sorveglianza, la Regione ha istituito un numero unico regionale – 051.6092124 – che inoltra la chiamata all’Azienda usl competente per il territorio interessata dalla segnalazione.
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