Animali da Compagnia
17 Gennaio 2024 Dai reparti di pediatria degli ospedali di Udine, Latisana, San Daniele e Tolmezzo al Centro diurno adolescenti Colorado, un centinaio di giovani con vari disturbi sarà seguito da un progetto di pet therapy

Un centinaio gli utenti, soprattutto bambini, sarà al centro del nuovo progetto di pet therapy, Ipaw You, organizzato dall’Azienda Sanitaria universitaria Friuli Centrale (Asufc) con il contributo finanziario della Fondazione Gruppo Pittini.
Il progetto
Il progetto prevede la presa in carico per 12 mesi di pazienti affetti da disturbi del comportamento alimentare nelle sedi di Palmanova e Udine e dei piccoli ricoverati nelle pediatrie ospedaliere di Udine, Latisana, San Daniele del Friuli e Tolmezzo, oltre al Centro diurno adolescenti Color@do di Via del pozzo a Udine.
In ospedale, la pet therapy fornisce un contributo per alleviare lo stress psicologico dei piccoli pazienti e dei genitori, sostenendo il loro benessere durante la degenza. Il rapporto e le interazioni con gli animali di terapia normalizzano l’esperienza dell’ospedale per i bambini. I piccoli sembrano avere una maggiore accettazione dell’esperienza sanitaria. Fondamentale anche l’aiuto che può dare questo tipo di approccio nei pazienti affetti da Dca, aiutandoli nel migliorare il loro rapporto con il cibo e aumentare l’autostima. Gli animali, grazie alla loro mediazione emotiva, sono un valido supporto per creare un canale di comunicazione con gli adolescenti.
La gestione
Per seguire il progetto, in Asufc verrà costituito un gruppo di lavoro che vede la collaborazione tra operatori della Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza (Npia) e i conduttori dei cani, oltre a incontri conoscitivi tra i genitori dei minori coinvolti nel progetto e la coppia animale/conduttore. È prevista, inoltre, una valutazione sugli effetti prodotti dalla terapia attraverso la somministrazione di questionari a inizio e fine trattamento, la compilazione di un diario del percorso e prove per misurare i risultati raggiunti.
“Un bell’esempio di partnership fra pubblico e privato: un’alleanza indispensabile per rafforzare il sistema che i nostri professionisti hanno saputo cogliere” ha dichiarato Riccardo Riccardi, assessore regionale alla Salute, Politiche sociali e Disabilità. “Il progetto rappresenta un interessante approccio innovativo che auspico possa essere esteso per favorire soluzioni capaci di incidere a livello organizzativo ma anche sulla cultura del nostro sistema professionale, permettendoci di avviare opportunità di cura e risposte a bisogni di salute diversi rispetto al passato”.
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