Animali da Reddito
07 Settembre 2022 Coinfezioni tra agenti patogeni nella malattia respiratoria dei bovini, il combinato disposto di virus e batteri. Un riesame delle prove sperimentali.

La malattia respiratoria bovina (BRD) porta con sé perdite economiche significative e risulta particolarmente preoccupante per i giovani vitelli durante il trasporto, quando - cioè -sono più suscettibili allo sviluppo di malattie. Nonostante anni di studi approfonditi, la gestione della BRD rimane impegnativa poiché la sua eziologia implica complesse interazioni tra agenti patogeni, fattori ambientali e fattori peculiari dell'ospite. All'inizio del ventesimo secolo, la teoria prevalente era che la BRD fosse causata solo da infezioni batteriche, più di recente è stato invece confermato il ruolo chiave giocato dai virus, anche grazie all'aumento dei dati di screening diagnostico che hanno cambiato la comprensione dei patogeni che contribuiscono allo sviluppo di BRD. Miscele di batteri e virus patogeni sono infatti spesso isolati dalle secrezioni respiratorie di animali con malattie respiratorie. Sull’argomento è stata realizzata una recensione finalizzata ad esaminare le prove sperimentali presentate dalla letteratura esistente, relativa alle coinfezioni tra agenti patogeni respiratori nei bovini. La revisione parte dalla teoria più diffusa per ampliare poi il ventaglio fino a comprendere nuove ipotesi di più recente formulazione.
Dal virus ai batteri
Il modello più studiato di induzione della polmonite è stato riprodotto da un'infezione virale primaria seguita da una superinfezione batterica secondaria, con forti prove che suggeriscono che questo potrebbe potenzialmente essere uno degli scenari più comuni durante l'insorgenza di BRD. Diversi studi in vitro hanno indicato che il priming virale può aumentare l'adesione batterica e la colonizzazione del tratto respiratorio, suggerendo un possibile meccanismo alla base dell'insorgenza della broncopolmonite nei bovini.
Ulteriori scenari ipotetici
Inoltre, alcuni studi in vivo sulle coinfezioni virali e batteriche hanno dimostrato che un'infezione virale primaria potrebbe anche aumentare la patogenicità di un'infezione virale secondaria e, allo stesso modo, infezioni doppie con due agenti patogeni batterici potrebbero aumentare la gravità delle lesioni BRD. Sulla base di questa revisione, dunque si conclude, che si potrebbero ipotizzare diversi scenari di dinamica del patogeno per l'insorgenza di BRD che vadano oltre l’ipotesi più diffusa di un'infezione virale primaria seguita da una superinfezione batterica secondaria.
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