Animali da Compagnia
09 Agosto 2022 Fisiopatologia, diagnosi e trattamento delle lesioni di cani e gatti, connesse alla sindrome del grattacielo (“High-Rise Syndrome”): una revisione della letteratura.

Definita come una caduta da un'altezza pari o superiore a due piani, la sindrome del grattacielo (in inglese: High-Rise Syndrome, HRS) si traduce in una moltitudine di lesioni. Gli animali spesso cadono dopo essere scivolati dai davanzali, aver intrapreso un comportamento di accoppiamento o aver inseguito la preda. I gatti subiscono lesioni meno gravi rispetto ai cani a causa del loro "riflesso di raddrizzamento" e della massa corporea ridotta. Gli animali colpiti sono più giovani e la frequenza delle cadute è maggiore nei mesi più caldi. Sul fronte diagnostico, la letteratura ad oggi prodotta evidenzia come l'esame obiettivo associato a radiografie, ultrasuoni e tomografia computerizzata può diagnosticare una miriade di lesioni che includono pneumotorace, versamento pleurico o addominale, fratture ortopediche e lesioni orofacciali. Gli esami del sangue possono identificare anemia, trombocitopenia o aumenti dei valori epatici, renali o pancreatici coerenti con un trauma a questi organi. L'emogasanalisi venosa o arteriosa seriale può aiutare a determinare la gravità della compromissione respiratoria e influenzare gli sforzi di rianimazione. I tradizionali test di coagulazione e la tromboelastografia possono valutare la coagulopatia indotta da trauma e guidare la terapia trasfusionale. Per quanto attiene alla terapia, è emerso che gli animali che si presentano in stato di shock richiedono la stabilizzazione emodinamica. La rianimazione iniziale può comprendere cristalloidi, colloidi, emoderivati e analgesici. Le lesioni toraciche possono richiedere ossigeno, toracentesi, posizionamento di un tubo toracico e ventilazione meccanica. Le fratture e le ferite vengono decontaminate e splintate/bendate, con fissazione definitiva perseguita dopo la stabilizzazione. Le lesioni addominali sono gestite dal punto di vista medico a meno che non vi siano gravi emorragie in corso, sepsi o lesioni alle vie urinarie. Infine, la prognosi: se in ambito felino, la sindrome del grattacielo felino, è generalmente eccellente dopo il trattamento, con una sopravvivenza superiore al 90%, per quanto attiene ai cani, invece, la letteratura è scarsa. Il più ampio studio retrospettivo ha riportato una sopravvivenza >90% alla dimissione e una maggiore necessità di stabilizzazione chirurgica in questa specie. Non sono stati identificati fattori prognostici associati alla sopravvivenza per nessuna delle due specie.
High-rise syndrome in cats and dogs Sara Lefman DVM, DACVECC,Jennifer E. Prittie DVM, DACVIM, DACVECC
https://doi.org/10.1111/vec.13206
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