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27 Luglio 2022

Malattia respiratoria infettiva canina e impatto degli asintomatici

Agenti patogeni e trasposto asintomatico: tra i cani ‘casalinghi’ la circolazione è più bassa; tassi un po’ più elevati per M. cynos, e B. bronchiseptica


Malattia respiratoria infettiva canina e impatto degli asintomatici

Il complesso della malattia respiratoria infettiva canina (CIRD), o "tosse del canile", è un'infezione respiratoria complessa e altamente contagiosa che si diffonde principalmente attraverso la trasmissione delle secrezioni respiratorie.

I segni clinici comprendono tosse, starnuti, secrezione nasale/oculare e dispnea sono spesso attribuiti a molteplici agenti che agiscono in sequenza o in sinergia. La maggior parte dei cani affetti da CIRD viene infettata direttamente da altri cani infetti attraverso la trasmissione per via aerea di agenti patogeni batterici e virali. Evidentemente, quindi, il rischio di infezione è più alto tra i cani in ambienti misti.  Si è spesso evidenziato come i segni della CIRD si sviluppino anche in seguito a un’esposizione ad animali apparentemente sani, ma subclinicamente infetti, ovvero portatori, che diventano quindi un'importante fonte di infezione per animali vulnerabili e possono anche fungere da riserva di agenti patogeni. Tuttavia, oggi il vero rischio di infezione da CIRD derivante dall'esposizione a cani asintomatici non è noto. Sul tema la letteratura non è abbondante e riguarda soprattutto gli animali dei rifugi. Un precedente studio, per esempio, ha determinato che il 47,7% dei cani clinicamente sani che si sono presentati ai rifugi per animali metropolitani era positivo alla PCR per almeno un patogeno del complesso CIRD e ha scoperto in particolare che M. cynos e B. bronchiseptica sono stati rilevati più comunemente. Meno informazioni si hanno invece sulla diffusione della CIRD tra i cani di proprietà. Per ovviare a questa lacuna, un recente studio di Okonkowski e colleghi  - pubblicato sul  Journal of Small Animal Practice (JSAP) del WSAVA, si è proposto di determinare la prevalenza degli agenti patogeni CIRD tra cani di proprietà asintomatici e di confrontare i rischi di trasporto di agenti patogeni rispetto ai cani dei rifugi.

Metodologia

A questo scopo, sono stati testati in pool tamponi tonsillari, congiuntivali e della cavità nasale di cani asintomatici di proprietà del cliente (n=133) utilizzando un pannello respiratorio canino con reazione a catena della polimerasi in tempo reale. Campioni identici sono stati testati in cani asintomatici di un rifugio per animali (n=295). E’ emerso che su 133 cani asintomatici di proprietà dei clienti, 15 (ovvero l’11,3%) erano positivi per almeno un agente patogeno. Sette erano positivi per M. cynos, sei per B. bronchiseptica, due per herpesvirus canino di tipo 1 e due per coronavirus respiratorio canino. Inoltre, si è visto che per tutti gli otto agenti patogeni testati, la percentuale di casi positivi era più elevata tra i cani del canile rispetto a quelli di proprietà. Infine, in tutti i casi, ad eccezione dell'herpesvirus canino di tipo 1, è stato osservato che i cani del rifugio erano a più alto rischio di trasporto asintomatico di un patogeno respiratorio rispetto ai cani di proprietà del cliente, specialmente per M. cynos e coronavirus respiratorio canino.

Pertanto, la conclusione cui giunge lo studio, alla luce di queste evidenze, è che il rischio di esposizione ad agenti patogeni delle malattie respiratorie infettive canine posto dai cani asintomatici di proprietà dei clienti è poco definito. Tuttavia, trovano conferma le precedenti segnalazioni di un'elevata prevalenza di malattie respiratorie infettive canine tra i cani da rifugio clinicamente sani, mentre tra i cani di proprietà il trasporto dei patogeni è molto basso, tassi un po’ più elevati si riscontrano solo per l'agente patogeno tradizionale B. bronchiseptica e il patogeno emergente M. cynos.  

Asymptomatic carriage of canine infectious respiratory disease complex pathogens among healthy dogs LK Okonkowski,D. Szlosek,J. Ottney,M. Coyne,SA Carey   https://doi.org/10.1111/jsap.13378

TAG: MALATTIA RESPIRATORIA INFETTIVA CANINA

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