Farmaci
11 Marzo 2026Dal 2025 il Ministero della Salute consente l’utilizzo del GS-441524 come farmaco galenico veterinario per la peritonite infettiva felina. Ecco meccanismo d’azione, efficacia clinica e indicazioni di dosaggio

Il GS-441524, molecola antivirale utilizzata per il trattamento della peritonite infettiva felina (Fip), è stato autorizzato nel 2025 dal Ministero della Salute come preparazione galenica veterinaria prescrivibile dal medico veterinario secondo il sistema a cascata. La sostanza – metabolita del remdesivir – rappresenta oggi una delle principali opzioni terapeutiche contro il coronavirus felino responsabile di una malattia storicamente considerata fatale per i gatti. Luca Guizzon, farmacista clinico territoriale esperto di fitoterapia, in un articolo per Farmacista33 ne illustra meccanismo d’azione e indicazioni di dosaggio.
Un antivirale efficace contro la Fip
Dal punto di vista farmacologico, il GS-441524 è un analogo nucleosidico dell’adenosina, uno dei componenti dell’RNA virale. La molecola è il principale metabolita attivo del remdesivir, ma rispetto a quest’ultimo presenta caratteristiche farmacocinetiche più favorevoli nei gatti, con un metabolismo più semplice e una migliore tollerabilità.
Il farmaco agisce interferendo con la replicazione virale: la molecola viene assorbita dalle cellule infettate e incorporata nell’RNA del virus, interrompendo l’allungamento della catena genetica e bloccando la replicazione del coronavirus felino (FCoV) responsabile della Fip.
Negli ultimi anni gli studi clinici e l’esperienza sul campo hanno mostrato risultati molto promettenti: alla rapida riduzione della carica virale si associa spesso un miglioramento clinico evidente in pochi giorni, fino ad arrivare in una quota significativa di casi alla remissione completa della malattia.
Indicazioni e dosaggi
L’efficacia del GS-441524 è stata osservata in diverse forme di Fip, tra cui umida (caratterizzata da versamenti), secca, oculare e anche neurologica. Il dosaggio viene definito dal medico veterinario in base alla forma clinica e alle condizioni da dell’animale. In generale:
● 4–6 mg/kg per le forme umide;
● 10–12 mg/kg nei casi con coinvolgimento neurologico.
La terapia prevede normalmente una somministrazione giornaliera per circa 84 giorni consecutivi. In presenza di febbre persistente, mancata riduzione dei versamenti, peggioramento dei segni neurologici o aumento dei parametri infiammatori, il dosaggio può essere aumentato, generalmente di circa 2 mg/kg.
La sfida della formulazione orale
Dal punto di vista galenico, la formulazione del GS-441524 presenta alcune difficoltà legate alla farmacocinetica della molecola. Il composto è infatti molto polare, con una bassa permeabilità intestinale e la presenza di trasportatori di efflusso (P-gp) che riducono l’assorbimento.
Per questo motivo le formulazioni orali – come compresse o capsule – puntano a garantire un rilascio stabile e affidabile della sostanza, evitando l’impiego di enhancer che potrebbero aumentare il rischio di irritazione intestinale o generare variabilità di assorbimento.
Nonostante queste limitazioni, diversi studi indicano che la somministrazione orale può essere efficace: in alcune ricerche cliniche la remissione della malattia è stata osservata nell’87% dei gatti trattati.
Un esempio di preparazione galenica
Materiali:
● bilancia, aspiratore per polveri, incapsulatrice;
● GS 441524 45mg;
● Eccipiente qb.
Nel cilindro trasferire la quantità totale di eccipiente fino ad arrivare ad un volume confacente il tipo di capsule da impiegare. Ad esempio, per 100 capsule tipo 2 il cilindro dovrà arrivare a 30 ml.
Si pesa a parte il principio attivo e quindi si leviga su mortaio in progressione geometrica con l’eccipiente precedentemente calcolato fino ad omogeneità. Dopo aver preparato l’incapsulatrice si procede quindi al riempimento delle capsule.
Effettuare quindi il saggio di uniformità di massa ed i saggi per la forma farmaceutica capsule.
Si può valutare di inserire una piccola azione acidificante nell’eccipiente per creare un microambiente acido favorevole, migliorare la stabilità chimica ed aumentare l’uniformità di dissoluzione. Questo può essere un’integrazione utile per ridurre la variabilità di assorbimento, senza andare realmente ad aumentare la permeabilità intestinale della molecola.
Fonte:
Pathogens. 2025 Jul 19;14(7):717
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