Farmaci
10 Febbraio 2026In Italia l’uso di antibiotici veterinari resta elevato, ma si è ridotto del 57,5% in dieci anni. Esperti intervenuti in Friuli Venezia Giulia indicano la fitoterapia come supporto alla riduzione dei trattamenti

L’Italia è il secondo Paese europeo per consumo di antibiotici a uso zootecnico, con una quantità per animale superiore alla media continentale. Negli ultimi dieci anni l’utilizzo si è ridotto del 57,5%, in linea con il trend europeo. L’Unione europea ha fissato l’obiettivo di ridurre del 50% la vendita di antibiotici veterinari entro il 2030, rispetto ai livelli del 2018, nell’ambito dell’approccio One Health.
Il tema è stato affrontato durante un incontro organizzato a Codroipo dall’Associazione Allevatori del Friuli Venezia Giulia, dove si è discusso del possibile contributo della fitoterapia alla riduzione dell’impiego di antibiotici negli allevamenti.
Secondo quanto illustrato dai veterinari Alice Caneschi e Maurizio Scozzoli, della società GreenVet, l’impiego di miscele di piante officinali, estratti e oli essenziali può rappresentare un’opzione alternativa o complementare ai farmaci sintetici nella prevenzione e nel trattamento di alcune patologie negli animali da reddito.
Durante l’incontro è stato riferito che l’efficacia dei prodotti botanici è oggetto di studi condotti da università italiane ed estere e che, se utilizzati correttamente, tali prodotti potrebbero sostituire una quota significativa degli antibiotici somministrati in ambito zootecnico. È stato inoltre evidenziato come i costi dei trattamenti risultino comparabili, con un interesse crescente da parte degli allevatori, in particolare nel comparto biologico.
Nel corso del dibattito sono state segnalate anche criticità normative, con un quadro legislativo europeo non uniforme, e la necessità di maggiore formazione universitaria sull’utilizzo dei prodotti fitoterapici in medicina veterinaria.
La riduzione dell’uso di antibiotici resta una priorità nel contrasto all’antimicrobico-resistenza, fenomeno che coinvolge salute animale, salute umana e ambiente.
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