Alert sanitari
05 Maggio 2022 Identificato un cambiamento nel coronavirus canino che potrebbe fornire indizi su come i virus si trasmettono all'uomo dagli animali.

La scoperta di un coronavirus canino (CCoV) in due campioni umani indipendenti provenienti dalla Malesia (respiratorio, raccolto nel 2017–2018; CCoV-HuPn-2018) e da Haiti (urina, raccolto nel 2017) ha portato i ricercatori della Cornell a condurre analisi evolutive dettagliate del gene spike e a indentificare un pattern, secondo il quale il virus che nell’ospite canino infetta sia l'intestino che le vie respiratorie, passando invece nell’uomo attacca solo il sistema respiratorio. Un cambio di tropismo, dunque, che potrebbe gettare nuova luce sulle evoluzioni del virus. "Questo studio identifica alcuni dei meccanismi molecolari alla base di un passaggio dell'ospite dal coronavirus del cane a un nuovo ospite umano, che potrebbe anche essere importante nella circolazione di un nuovo coronavirus umano di cui in precedenza non sapevamo", ha infatti dichiarato affermato Michael Stanhope , professore della salute pubblica e dell'ecosistema nel College of Veterinary Medicine.
Recent Zoonotic Spillover and Tropism Shift of a Canine Coronavirus Is Associated with Relaxed Selection and Putative Loss of Function in NTD Subdomain of Spike Protein- Jordan D. Zehr, Sergei L. Kosakovsky Pond, Darren P. Martin, Kristina Ceres, Gary R. Whittaker, Jean K. Millet, Laura B. Goodman, Michael J. Stanhope - https://doi.org/10.3390/v14050853
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