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18 Luglio 2023

Calore che uccide, metodi di raffreddamento sui cani

Colpo di calore nei cani, la priorità è abbassare repentinamente la temperatura corporea interna. Uno studio retrospettivo, condotto nel Regno Unito, rivela però che non sempre nelle fasi di primo soccorso questi interventi di emergenza vengono adottati.


Calore che uccide, metodi di raffreddamento sui cani

La gestione delle malattie legate al calore (HRI) nei cani ha ricevuto un'attenzione limitata nella letteratura veterinaria, in particolare per quanto riguarda i metodi di raffreddamento efficaci. 


Le linee guida pubblicate nel 2016 per la gestione preospedaliera dei cani con HRI consigliavano "prima il raffreddamento, poi il trasporto" e raccomandavano l'uso dell'immersione in acqua fredda e del raffreddamento evaporativo (applicazione dell'acqua tramite vaporizzazione) come approcci ottimali per ridurre la temperatura del paziente. 

Un recente studio di matrice anglosassone, tramite un'osservazione trasversale retrospettiva, ha analizzato le cartelle cliniche elettroniche dei pazienti del programma VetCompass per descrivere i metodi di raffreddamento utilizzati nei cani con HRI presentati alle pratiche veterinarie di assistenza primaria nel periodo 2016-2018. 

Dei 623 eventi HRI identificati, 341 includevano nella loro cartella clinica informazioni sul raffreddamento. Di questi, 74/341 sono stati raffreddati prima del trasporto per cure veterinarie. Complessivamente, il 23,97% è stato raffreddato utilizzando uno dei due metodi di raffreddamento raccomandati, mentre il metodo di raffreddamento più comune registrato è stato l'applicazione di asciugamani bagnati (51,31%). 

E questo nonostante la forte evidenza dalla letteratura umana ed equina che questo metodo sia meno efficace dei metodi di raffreddamento raccomandati nelle linee guida Vet-COT (immersione in acqua fredda o raffreddamento evaporativo). 

Da queste evidenze si conclude che I metodi di raffreddamento utilizzati per gestire i cani con HRI hanno dimostrato uno scarso allineamento con le raccomandazioni di best practice Vet-COT. Si rende dunque necessaria una comunicazione più forte del messaggio "cool first, transport second" perché i ritardi nella riduzione della temperatura canina peggiorano gli esiti dei pazienti.

Cooling Methods Used to Manage Heat-Related Illness in Dogs Presented to Primary Care Veterinary Practices during 2016–2018 in the UK https://doi.org/10.3390/vetsci10070465

TAG: COLPO DI CALORE, RAFFREDDAMENTO, VETCOMPASS

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