Farmaci
05 Novembre 2025L’Agenzia delle Entrate conferma l’aliquota ridotta per i prodotti preparati per scopi terapeutici o profilattici in dosi, se classificabili nella voce “medicamenti” della nomenclatura combinata

I dispositivi medici preparati per scopi terapeutici o profilattici e venduti sotto forma di dosi rientrano nell’aliquota IVA agevolata al 10%. A chiarirlo è l’Agenzia delle Entrate con la risposta n. 88/2025, che conferma l’applicazione della stessa aliquota prevista per i medicinali ai prodotti classificabili nella voce 3004 della nomenclatura combinata, ovvero “medicamenti”. Il caso riguarda una società produttrice di piante officinali e dispositivi medici, che aveva richiesto di conoscere la corretta aliquota per un collirio confezionato in flaconcino da 10 ml, finora soggetto al 22%.
La risposta è stata fornita dall’Agenzia delle Entrate a una ditta produttrice e confezionatrice di piante officinali, prodotti erboristici, integratori alimentari, dispositivi medici e prodotti fitocosmetici. In particolare, la questione era stata posta per un collirio, dispositivo medico confezionato in un flaconcino da 10 ml, attualmente commercializzato applicando l’IVA al 22%. L’Agenzia delle Entrate ha confermato la messa in vendita con la stessa aliquota dei medicinali, in virtù delle sue caratteristiche e della presentazione sotto forma di dosi.
Secondo quanto riportato dall’Agenzia, la norma introdotta con la Legge di Bilancio 2019 consente di applicare l’aliquota IVA al 10% anche ai dispositivi medici a base di sostanze utilizzate per cure mediche, prevenzione delle malattie o trattamenti veterinari, purché rientrino nella voce doganale 3004 (“Medicamenti”).
Non tutti i dispositivi medici possono beneficiare di questa agevolazione: la classificazione deve essere attestata da un parere tecnico dell’Agenzia delle Accise, Dogane e Monopoli (ADM), che confermi la natura del prodotto come “medicamento” ai fini fiscali.
La risposta n. 88/2025 conferma un principio già chiarito in precedenti interpelli: l’aliquota ridotta si applica ai dispositivi che, per caratteristiche e forma di presentazione, sono assimilabili ai farmaci pronti per l’uso umano o veterinario, compresi i prodotti omeopatici, le sostanze farmaceutiche e gli articoli di medicazione di cui le farmacie devono obbligatoriamente essere dotate secondo la farmacopea ufficiale. Una precisazione che può interessare anche le aziende del comparto veterinario impegnate nella produzione e distribuzione di dispositivi medici a base di sostanze.
TAG: AGENZIA DELLE ENTRATE, DISPOSITIVI MEDICI IN DOSI, IVASe l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
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