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Specializzazione

13 Ottobre 2026

Specializzazioni veterinarie, il MUR rinvia i bandi in attesa dell'accreditamento

Gli atenei sono stati invitati a non pubblicare i bandi per il 2026-2027 fino a nuove indicazioni. FNOVI chiede un confronto sui requisiti delle scuole e sui fabbisogni professionali


Specializzazioni veterinarie, il MUR rinvia i bandi in attesa dell'accreditamento

Il Ministero dell'Università e della Ricerca (MUR) ha chiesto agli atenei di non pubblicare i bandi di ammissione alle scuole di specializzazione dell'area sanitaria non medica per l'anno accademico 2026-2027, comprese quelle di Medicina veterinaria. La decisione è stata comunicata il 1° ottobre e prevede che le procedure concorsuali siano avviate soltanto dopo la revisione degli standard e dei requisiti di accreditamento delle scuole.

A riferirlo è ANMVI Oggi, che il 12 ottobre ha riportato i contenuti della comunicazione inviata alle università dal direttore generale per le specializzazioni sanitarie, Massimo Miscusi.

Il Ministero considera la revisione necessaria per l'attivazione delle scuole nel prossimo anno accademico. L'obiettivo dichiarato è migliorare progressivamente la qualità dell'offerta formativa e garantire maggiore omogeneità dei percorsi sul territorio nazionale.

La revisione dei requisiti

Secondo quanto comunicato dal MUR, la definizione dei nuovi standard dovrebbe concludersi indicativamente tra gennaio e febbraio 2027. La sospensione della pubblicazione dei bandi risponde all'esigenza di coordinare le procedure di accreditamento con l'avvio delle selezioni.

Il Ministero ha previsto anche la possibilità di adottare misure transitorie o derogatorie qualora la definizione e la prima applicazione del nuovo sistema non si concludessero entro i tempi programmati.

Le modalità e le tempistiche saranno comunicate successivamente agli atenei.

Sono inoltre previste ulteriori indicazioni operative sui contenuti dei bandi, con l'obiettivo di uniformare le procedure di ammissione, rispettare la programmazione del fabbisogno specialistico e utilizzare le risorse destinate alla formazione.

La richiesta di FNOVI

Sul percorso di revisione è intervenuta la Federazione Nazionale degli Ordini dei Veterinari Italiani (FNOVI). Il presidente Gaetano Penocchio ha chiesto un incontro urgente alla ministra dell'Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, anche a nome di SIVeMP e ANMVI.

La Federazione condivide l'obiettivo di migliorare la qualità della formazione, ma chiede che la riorganizzazione delle scuole tenga conto anche delle esigenze della professione.

Secondo FNOVI, la revisione non deve essere guidata esclusivamente dalle esigenze del sistema accademico, ma deve rispondere ai fabbisogni del Servizio sanitario nazionale, della libera professione, del sistema produttivo e della ricerca.

La Federazione chiede di essere coinvolta prima della conclusione del processo e intende contribuire anche alla programmazione e alla distribuzione delle borse di studio e dei posti disponibili, oltre che alla definizione delle modalità di formazione delle graduatorie.

Per i candidati alle scuole di specializzazione veterinaria resta quindi necessario attendere le successive comunicazioni ministeriali prima della pubblicazione dei bandi per il 2026-2027.

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