Animali selvatici
15 Settembre 2026L’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta assicura tutto l’anno la sorveglianza sulla Trichinella spp. nella fauna selvatica, integrata con il piano di controllo della Peste Suina Africana. Nel 2025 tutte le 43.326 analisi effettuate hanno dato esito negativo

Garantire la sicurezza alimentare e proteggere la salute pubblica attraverso un controllo capillare e integrato del territorio. È questo l’obiettivo con cui l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta (IZSPLV) assicura, 365 giorni all’anno, la sorveglianza sulla Trichinella spp., il parassita responsabile della trichinellosi, trasmissibile all’uomo tramite il consumo di carne cruda o poco cotta di animali infetti. La stagione venatoria rappresenta uno dei momenti di massima intensità operativa per l’Istituto, impegnato nell’analisi delle carni dei cinghiali abbattuti per certificarne l’idoneità al consumo e prevenire rischi per i consumatori.
L’azione dell’IZSPLV va ben oltre la finestra venatoria: l’attività di ricerca della Trichinella si inserisce in una strategia più ampia di sorveglianza sanitaria della fauna selvatica, oggi strettamente connessa al piano di controllo ed eradicazione della Peste Suina Africana (Psa). I campioni prelevati dai cinghiali nell’ambito del contenimento della Psa, o rinvenuti sul territorio, vengono sottoposti a screening multisettoriali: un approccio coordinato che permette di ricercare il virus e, allo stesso tempo, monitorare la presenza di altri agenti patogeni.
Questo modello consente all’IZSPLV di ottimizzare le risorse sul campo, rafforzando in un’unica azione la sorveglianza epidemiologica, la tutela della salute pubblica e la mappatura dello stato sanitario della fauna selvatica nelle tre regioni di competenza.
Dietro a questo presidio c’è una fitta rete di cooperazione: la sinergia quotidiana tra cacciatori, Servizi Veterinari, enti territoriali e IZSPLV costituisce il motore di un sistema di sorveglianza tempestivo ed efficiente, a protezione della salute animale, della sicurezza alimentare e del comparto suinicolo regionale.
Nel 2025 sono state effettuate analisi su 43.326 campioni di muscolo prelevati da asini, bovini, cavalli, muli, suini, ungulati di selvaggina allevata, ungulati di selvaggina cacciata e ungulati selvatici. Tutte le 43.326 analisi effettuate hanno dato esito negativo.
TAG: IZS PIEMONTE LIGURIA E VAL D’AOSTA, PESTE SUINA AFRICANA, TRICHINELLOSISe l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
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