Professione
14 Maggio 2026Il Ministero del Lavoro ha approvato senza osservazioni le due delibere ENPAV: i compensi da convenzione dei veterinari specialisti ambulatoriali diventano redditi professionali a tutti gli effetti; il supplemento di pensione passa a maturazione biennale dal 2027

Il Ministero del Lavoro ha dato il via libera senza osservazioni alle due delibere ENPAV che riformano la previdenza dei medici veterinari. La prima equipara i compensi da convenzione dei veterinari specialisti ambulatoriali ai redditi da libera professione, con obbligo di dichiarazione sul Modello1 ENPAV e relativo impatto sul calcolo pensionistico. La seconda, operativa dal 2027, modifica le regole del supplemento di pensione introducendo il metodo contributivo, la possibilità di versare il contributo soggettivo ridotto al 50% e la maturazione biennale al posto di quella quadriennale. Entrambe le riforme richiedono ancora una delibera attuativa del Consiglio di Amministrazione per la definizione di tempi e modalità operative.
La Delibera n. 3 introduce una modifica strutturale per i medici veterinari che operano in convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale. I compensi derivanti da convenzione vengono ora considerati redditi professionali a tutti gli effetti e dovranno essere dichiarati tramite il Modello1 ENPAV, esattamente come avviene per i redditi da libera professione.
La conseguenza diretta è che questi compensi entreranno nel calcolo della quota di pensione retributiva e della media reddituale ai fini pensionistici. Per i veterinari che svolgono contemporaneamente attività convenzionata e libero-professionale, i redditi delle due fonti si sommeranno sia ai fini contributivi sia a quelli pensionistici.
L’entrata in vigore della riforma è subordinata a una specifica delibera attuativa del Consiglio di Amministrazione, che definirà tempi e modalità operative.
La Delibera n. 8, che modifica l’articolo 21, comma 7, del Regolamento di Attuazione allo Statuto, sarà operativa dal 2027 e introduce tre novità. Il supplemento di pensione verrà calcolato con il metodo contributivo. Viene introdotta la possibilità di versare il contributo soggettivo in misura ridotta al 50%, con facoltà di incremento fino al 100% dell’aliquota ordinaria. La periodicità di maturazione del diritto scende da quattro a due anni, rendendo più tempestivo il riconoscimento delle prestazioni.
Anche questa riforma attende una delibera consiliare per la definizione degli aspetti operativi. L’ENPAV ha annunciato ulteriori momenti di confronto e valutazione per accompagnare i colleghi verso le nuove procedure.
TAG: ACN, ENPAV, MODELLO 1, PENSIONI, SPECIALISTICA AMBULATORIALE, SUPPLEMENTO DI PENSIONESe l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
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