Professione
22 Dicembre 2025Stanziate nuove risorse con il Decreto Economia, ma a un anno dal primo finanziamento mancano ancora i decreti attuativi. La Fvm: “Se il Governo non sblocca l’erogazione, pronti ad agire legalmente”

Con la conversione in legge del Decreto “Misure urgenti in materia economica” (o Decreto Economia), pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 19 dicembre 2025, il Parlamento ha incrementato le risorse destinate alle borse di studio per gli specializzandi sanitari non medici. Un segnale politico positivo che, tuttavia, rischia di restare puramente simbolico: a distanza di un anno dal primo stanziamento previsto dalla Legge di Bilancio 2025, le borse non sono ancora state erogate per l’assenza dei necessari decreti attuativi.
Il Decreto Economia prevede un incremento delle risorse pari a 4.423.830 euro per il 2025 e 2.026.830 euro annui a decorrere dal 2026 per il finanziamento delle borse di studio destinate agli specializzandi appartenenti alle categorie dei medici veterinari, odontoiatri, farmacisti, biologi, chimici, fisici e psicologi.
L’intervento comporta anche l’aumento del livello del fabbisogno sanitario nazionale standard a carico dello Stato, riconoscendo formalmente il valore professionale di questi sanitari all’interno del Servizio sanitario nazionale.
Nonostante il rafforzamento delle risorse, la situazione non è cambiata. I Decreti attuativi previsti dalla Legge di Bilancio 2025, necessari per definire modalità di ripartizione e assegnazione delle somme, non sono mai stati emanati.
Di fatto, i sanitari non medici che hanno già svolto un anno di specializzazione si trovano in una condizione paradossale: le risorse sono stanziate per legge, ma non esiste ancora alcun meccanismo operativo per renderle esigibili. Un credito riconosciuto sulla carta, senza certezze sui tempi e sulle modalità di pagamento.
La Federazione Veterinari e Medici (Fvm) esprime soddisfazione per il riconoscimento parlamentare, ma denuncia con forza l’inerzia attuativa del Governo.
CITATI: ALDO GRASSELLI“Stiamo aspettando questa nuova erogazione che si aggiunge a quella simbolica dello scorso anno e i decreti perché venga distribuita ai sanitari” ha dichiarato il Presidente di Fvm Aldo Grasselli. “Se il Governo continuerà a non saper dare seguito alle sue norme finanziarie per rispondere concretamente alle esigenze dei giovani medici veterinari e degli altri specializzandi non medici, saremo costretti ad agire legalmente per ottenere soddisfazione” ha concluso Grasselli.
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