Bovini
19 Dicembre 2025Colostratura, nutrizione e trasporti sotto osservazione. Il Ministero della Salute fa il punto sull’attività dei Servizi Veterinari e richiama le Linee guida nazionali per la corretta gestione dei vitelli neonati

La Direzione Generale della Sanità Animale (Dgsa) del Ministero della Salute ha richiesto agli Assessorati regionali una rendicontazione puntuale dei controlli ufficiali svolti nel 2025 sul benessere dei vitelli nel primo mese di vita. L’obiettivo è valutare come siano state applicate sul territorio le verifiche relative a colostratura, gestione, nutrizione e trasporto, anche alla luce delle Linee guida per la corretta colostratura del vitello predisposte dal Centro di referenza nazionale per il benessere animale presso l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia ed Emilia-Romagna (Izsler).
Con una nota ufficiale, il Ministero della Salute ha ricordato che il Centro di referenza nazionale per il benessere animale (CReNBA) dell’Izsler ha elaborato un manuale destinato a fornire indicazioni operative agli operatori del settore e ai Servizi Veterinari.
Il documento ribadisce un principio normativo chiave, ovvero che ogni vitello deve ricevere colostro bovino quanto prima possibile dopo la nascita e comunque entro le prime sei ore di vita, al fine di garantire un adeguato trasferimento dell’immunità passiva.
Le Linee guida affrontano in modo sistematico:
● le corrette modalità di raccolta, conservazione e somministrazione del colostro;
● la valutazione della qualità colostrale;
● la gestione del vitello nelle prime ore e nei primi giorni di vita, fase cruciale per la salute e la sopravvivenza neonatale.
Nel mese di marzo 2025, la Dgsa ha disposto una serie di azioni di approfondimento a seguito di segnalazioni relative a condizioni di scarso benessere dei vitelli, riconducibili a carenze nella gestione generale, colostratura e nutrizione inadeguate, effetti negativi legati agli spostamenti precoci e ai viaggi verso allevamenti di vitelli a carne bianca o verso i macelli.
Ai Servizi Veterinari sono state fornite indicazioni operative specifiche per assicurare l’esecuzione di prelievi ematici nei vitelli per la valutazione dell’assunzione di colostro, la corretta gestione e conservazione dei campioni, nonché la verifica e validazione del Documento di Accompagnamento durante gli spostamenti.
Con la richiesta di rendicontazione inviata agli Assessorati regionali, la Dgsa vuole comprendere come i controlli sui vitelli nel primo mese di vita siano stati effettuati nei diversi contesti (allevamenti, centri di raccolta, trasporti) e analizzare le risultanze emerse dalle verifiche ufficiali per ottimizzare ulteriormente l’attività di controllo.
La raccolta dei dati consentirà di delineare uno stato dell’arte nazionale sulla colostratura e sul benessere dei vitelli neonati, rafforzando l’approccio preventivo e il ruolo dei Servizi Veterinari nella tutela della salute animale.
L’iniziativa ministeriale riafferma la centralità del medico veterinario pubblico e aziendale nella valutazione delle pratiche di gestione dei vitelli, dalla nascita fino ai primi spostamenti. Una corretta colostratura non rappresenta solo un adempimento normativo, ma un determinante sanitario fondamentale per ridurre morbilità, mortalità e uso di farmaci nelle fasi successive dell’allevamento.
L’analisi dei controlli 2025 potrà quindi tradursi in un miglioramento delle strategie di prevenzione, con ricadute positive su benessere animale, sostenibilità degli allevamenti e sanità pubblica veterinaria.
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