Professione
16 Ottobre 2025Il presidente Fvm Aldo Grasselli sollecita una revisione del contratto: “Serve distinguere la dirigenza sanitaria dal resto della PA e valorizzare i giovani con un aumento del tabellare”

Nel confronto sul rinnovo del CCNL 2022-24 della dirigenza medica, veterinaria e sanitaria, la Federazione Veterinari e Medici (FVM) chiede che le risorse vengano destinate principalmente allo stipendio base anziché alla parte variabile. Il presidente Aldo Grasselli sottolinea la necessità di riconoscere la specificità della categoria rispetto alla restante pubblica amministrazione e invita il Governo a un segnale concreto nella Legge di Bilancio 2025, anche anticipando i fondi già stanziati per il 2026.
L’Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni (Aran) ha avanzato una proposta di testo con alcuni elementi di interesse, tra cui norme specifiche per la tutela legale dei dirigenti sanitari vittime di aggressioni.
Il Presidente Fvm Grasselli ha richiamato in una nota l’importanza di riconoscere la peculiarità del lavoro svolto da medici, veterinari e dirigenti sanitari, chiedendo che il contratto rifletta questa differenza in termini economici e di responsabilità.
“Il rinnovo del CCNL 2022-2024 richiede una convergenza delle parti su un principio basilare: distinguere la nostra dirigenza da quella della restante Pubblica Amministrazione” ha dichiarato Grasselli. “Se il finanziamento complessivo del contratto è inadeguato rispetto all’inflazione registrata nel triennio, riteniamo essenziale spostare buona parte delle risorse disponibili dal risultato al tabellare”.
“Questo ha due aspetti rilevanti: consolida il trattamento stipendiale utile ai fini contrattuali futuri e aumenta il ‘piede’ stipendiale di anziani e giovani dando soprattutto a questi ultimi un riconoscimento che ha un valore importante sulla carriera e su pensione e liquidazione future” sottolinea Grasselli.
La Federazione confida in un confronto produttivo con l’Aran nella prossima riunione del 27 ottobre. Grasselli auspica anche che il Governo, nella Legge di Bilancio, introduca misure specifiche a sostegno della dirigenza sanitaria, medica e veterinaria del Servizio sanitario nazionale.
CITATI: ALDO GRASSELLI“Siamo convinti che la parte datoriale sappia dare indicazioni adeguate alle nostre aspettative e che Aran possa già nella prossima riunione del 27 ottobre aprire un confronto produttivo in tal senso” conclude Grasselli. “Naturalmente se il Governo volesse dare un segnale ulteriore di attenzione alla dirigenza medica, veterinaria e sanitaria nella Legge di bilancio in fase di elaborazione potrebbe anticipare le risorse già stanziate per il 2026 o finanziare specificamente le indennità dei medici dei veterinari e dei sanitari del Ssn”.
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