Professione
01 Ottobre 2025Avviata trattativa per il rinnovo del contratto di dirigenti medici, veterinari e sanitari. La Federazione chiede di chiudere rapidamente il triennio 22-24, per aprire subito la partita 25-27 con risorse extra e risposte sul ruolo del personale Ssn

Si è aperta oggi la trattativa per il rinnovo del CCNL 2022-2024 dei dirigenti medici, veterinari e sanitari. Le risorse disponibili non bastano a compensare l’inflazione e rischiano di aumentare la disaffezione verso il Sistema Sanitario Nazionale (Ssn). Per la Federazione Veterinari Medici e Dirigenti sanitari (Fvm) l’obiettivo è chiaro: chiudere rapidamente questa tornata contrattuale e aprire subito quella 2025-2027, per mettere alla prova Governo e Regioni sulla reale volontà di investire sul personale sanitario.
Le risorse disponibili, scrive in una nota la Federazione, in parte già erogate attraverso l’utilizzo dell’indennità di vacanza contrattuale (strumento utile ma sintomo evidente dell’inefficienza del processo della contrattazione) non compensano l’inflazione del triennio, quindi è bene che si sappia che la perdita di valore degli stipendi non potrà che aggravare il senso di disaffezione verso il Ssn che Governo e Regioni, a parole, dicono di voler contrastare.
Era sembrato che il Governo avesse intenzione di reperire risorse extra contrattuali per dare adeguato riconoscimento alla specificità professionale dei dirigenti medici, veterinari e sanitari, ma la stessa Legge di Bilancio 2024, che in piccola parte ha provveduto al fabbisogno, ha creato sperequazioni incomprensibili tra le diverse tipologie di dirigenti.
L’Aran quindi ha a disposizione molto meno di quanto sarebbe necessario per dare al Contratto la valenza necessaria e al personale un segnale di reale adozione politica. Tuttavia, all’Aran bisogna riconoscere la disponibilità – confermata anche dalle Regioni per il tramite del Presidente del Comitato di settore Regioni-Sanità, Marco Alparone – di chiudere in un rapido giro di riunioni il Ccnl 2022/24 per aprire immediatamente la contrattazione del triennio 2025/2027.
In questa seconda tornata contrattuale si potrà vedere di trasfondere le risorse extra contrattuali che il Governo dovrebbe trovare per rendere nei fatti merito al personale del Ssn sempre osannato ma sempre oggetto di scarsa attenzione sul riconoscimento economico o nel miglioramento delle condizioni di lavoro (Assunzioni!).
Una svolta per fidelizzare i giovani sanitari, inoltre, dovrebbe prevedere risorse fresche stanziate proprio per finanziare incarichi iniziali, prima dei 5 anni di anzianità.
In mancanza di nuove risorse extra contrattuali disponibili, non resta che chiudere velocemente la tornata contrattuale 2022/204 per aprire già a inizio 2026 la contrattazione relativa al triennio 2025/2027. Dal nuovo anno, attraverso una vertenza rigorosa, si potrà cercare di ottenere nelle prossime Leggi di bilancio un recupero completo dell'inflazione e risorse per incentivare e fidelizzare realmente il personale.
Sta al Governo dimostrare nei prossimi provvedimenti di avere questa volontà politica, conclude la Federazione.
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