Animali da Compagnia
20 Novembre 2025Noi Moderati rilancia le proposte dell’on. Brambilla: IVA al 10% sugli alimenti dietetici prescritti da veterinari e un fondo da 10 milioni per sostenere le cure veterinarie delle famiglie fragili

Nel confronto sulla Legge di Bilancio 2026 entrano anche i bisogni sanitari degli animali da compagnia, grazie a un pacchetto di emendamenti presentato da Noi Moderati, costruito sulle proposte dell’onorevole Michela Vittoria Brambilla, deputata del gruppo e presidente dell’Intergruppo parlamentare per i diritti degli animali. Le misure puntano a ridurre l’IVA sugli alimenti dietetici prescritti dai veterinari e a istituire un fondo pubblico per aiutare le famiglie a basso reddito a sostenere le spese di cura.
Il pacchetto di emendamenti proposto alla legge di bilancio da Noi Moderati prevede di assimilare al trattamento IVA dei farmaci (10%) gli “alimenti dietetici di animali da compagnia prescritti o raccomandati da un medico veterinario per la gestione di patologie o disturbi funzionali”.
Inoltre, la seconda modifica proposta istituisce un Fondo di 10 milioni di euro, per l’anno 2026, per il sostegno alle spese per prestazioni veterinarie per animali d’affezione conviventi con soggetti a basso reddito.
La proposta riconosce direttamente come “convenzionate” le prestazioni per l’identificazione e il controllo della riproduzione e affida a un Decreto del Ministro della Salute, da emanare entro sei mesi, il compito di individuare quelle diagnostiche che saranno erogate dagli Istituti zooprofilattici sperimentali nell’ambito dei servizi per l’igiene urbana veterinaria e per la diagnosi delle zoonosi urbane.
CITATI: MICHELA VITTORIA BRAMBILLA“Mi batto da sempre – ha commentato l’on. Brambilla – perché sia superato l’iniquo regime fiscale al quale soggiacciono i proprietari e i detentori di animali d’affezione. Per l’anno 2026 ripartiamo dall’esigenza di sostenere i cittadini economicamente più deboli che devono tutelare la salute del proprio animale, per ragioni di equità e in nome del principio, ormai largamente condiviso, della ‘salute unica’. Le risorse investite nella riduzione dell’Iva e nel Fondo sono in realtà investite per un aumento della qualità della vita degli anziani: si tratta dei soggetti più deboli proprietari di animali. Così si possono prevenire abbandoni e randagismo e si garantisce la salute degli animali che di fatto condividono con noi gli spazi quotidiani”.
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