Normative
18 Giugno 2025Dieci eurodeputati hanno chiesto alla Commissione Europea di contrastare il mercato nero dei farmaci contro la peritonite infettiva felina autorizzando in tutta l’Unione il GS-441524 per uso veterinario

La peritonite infettiva felina (Fip) è una delle patologie più letali nei gatti, con una mortalità che supera il 95% nei casi sintomatici. Sebbene il GS-441524, derivato del Remdesivir, abbia dimostrato efficacia terapeutica, nell’Unione europea è autorizzato solo per uso umano, lasciando i medici veterinari senza opzioni legali. Per porre fine al mercato nero e garantire ai gatti cure sicure, dieci eurodeputati, tra cui gli italiani Annalisa Corrado, Alessandro Zan e Flavio Tosi, hanno presentato un’interrogazione alla Commissione Europea chiedendo l’adozione di una procedura centralizzata di autorizzazione per l’uso veterinario del farmaco.
“La peritonite infettiva felina è una malattia virale altamente letale causata da una mutazione del coronavirus felino che colpisce fino al 2 % dei gatti, con una mortalità superiore al 95% nei casi sintomatici. A oggi non è stata ufficialmente autorizzata alcuna terapia veterinaria, nonostante l’efficacia dimostrata del GS-441524, derivato del Remdesivir” si legge nell’interrogazione rivolta da un gruppo di 10 eurodeputati alla Commissione Ue.
“Tale terapia – continuano – è stata approvata nel Regno Unito ed è stata temporaneamente autorizzata dall’Ue a Cipro durante un focolaio del 2023. Tuttavia, all’interno dell’Ue, essa è limitata esclusivamente all’uso umano. Ciò comporta un pericoloso mercato nero, che espone gli animali a rischi per la salute, alla mancanza di controlli di qualità e a costi insostenibili”.
Sulla base di questa premessa, con l’appoggio delle associazioni veterinarie europee e associazioni per il benessere degli animali, guardando all’esperienza quotidiana di molti medici veterinari che si trovano di fronte a paziente che chiedono un accesso illegale al farmaco, gli eurodeputati chiedono alla Commissione europea che ai medici veterinari sia concesso un accesso legale a questa terapia salvavita.
In particolare, gli interroganti chiedono se “la Commissione è a conoscenza della questione e intende intraprendere azioni, anche per contrastare il mercato nero che si è sviluppato” e se “data la situazione di stallo negli Stati membri, ritiene che una procedura europea centralizzata di autorizzazione per l’uso veterinario di questo farmaco possa contribuire a superare la situazione attuale e garantire opzioni terapeutiche sicure e legali per i gatti”.
Si attende ora una risposta della Commissione Ue.
CITATI: ALESSANDRO ZAN, ANNALISA CORRADO, FLAVIO TOSISe l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
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