Animali da Compagnia
28 Giugno 2022 Estate, caldo, voglia di divertirsi… ma prima della partenza ecco alcune regole da ricordare ai proprietari dei pets (anche quelli che non partiranno). Da AniCura, un vademecum per vacanze sicure.

Prendersi cura dei propri pet in estate non è sempre facilissimo, ecco perché i proprietari dovrebbero avere sottomano un bignamino di comportamento, utile a trarli d’impaccio quando si dovessero trovare in difficoltà.
Con questo obiettivo, la dottoressa Valentina Fiorbianco, Country Medical Manager di AniCura Italia, propone una serie di regole semplici da condividere con i pet owner. Se, infatti, per i professionisti del mondo della veterinaria alcuni accorgimenti fanno parte della routine operativa, non sempre invece, essi sono noti ai proprietari. Questi spesso, addirittura, non hanno consapevolezza dei rischi che un loro comportamento sbagliato o azzardato possa far correre al proprio animale. Un vedemecum breve e conciso, dunque, non guasta. Come stiamo vivendo quotidianamente anche sulla nostra pelle, uno dei rischi principali, che però spesso si sottovaluta, è quello delle alte temperature. Per cani e gatti, infatti, l’ipertermia è un nemico particolarmente infido, dal momento che essi non sudano. Quindi la prima cosa da fare è ricordare ai proprietari degli animali domestici quali siano le condizioni rischiose, cui con maggior probabilità possa essere esposto l’animale. In primis, lasciarli all’aperto in condizioni di calore e umidità eccessivi senza la possibilità di un rifugio all’ombra. Attenzione, poi, all’esercizio fisico con temperature ambientali elevate, o a lasciarli a lungo in un’automobile chiusa. “Con l’ipertermia l’animale appare inizialmente a disagio, è irrequieto e inizia ad ansimare, mostrando anche difficoltà nel rimanere in piedi. Se la temperatura corporea supera i 40,5°C ci troviamo di fronte a una vera e propria emergenza”- ricorda Fiorbianco.
Colpo di calore: qualche regola
Cosa fare in questo caso? Ai pet owner è opportuno ricordare che il primo accorgimento è quello di portare l’animale subito in un ambiente fresco e ombreggiato, tamponarlo con asciugamani bagnati sopra il collo, sotto le ascelle e nella regione inguinale e dirigere un ventilatore su queste zone bagnate; gli stracci non vanno lasciati sul corpo per evitare di rallentare la dissipazione del calore. Dopo un primo soccorso, poi, chiamare il veterinario per un consiglio è la mossa più giusta da fare. In caso di spostamenti, anche in auto e su territorio nazionale e quindi con meno controlli – come accade invece per gli spostamenti aerei o oltre frontiera- i pet owner vanno incoraggiati a sottoporre l’animale a una visita veterinaria - per verificare che sia in perfetta salute - e ad effettuare i trattamenti antiparassitari e le profilassi vaccinali necessari, in relazione allo stile di vita che condurranno e alla destinazione. Per incentivare queste pratiche corrette, è utile spiegare le motivazioni di base. Puntando sul ruolo fondamentale della prevenzione. Inoltre, i proprietari vanno incoraggiati a trovare un medico veterinario di riferimento nel luogo di destinazione. Un’ultima nota sulla possibilità di affidare l’animale ad una pensione di fiducia. E’ una pratica da prendere seriamente in considerazione, specialmente nel caso di animali che soffrono negli spostamenti. A patto, ovviamente, che la struttura cui ci si rivolge, conosca le abitudini del pet e sia attenta ai suoi comportamenti.
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