Animali esotici
08 Agosto 2022 Ambiente e cura del serpente domestico, non tutte le condizioni adottate dai proprietari sono realmente idonee. Uno studio sui requisiti dell’habitat più consono.

Anche in Italia (anche se come in altri Paesi) possedere un serpente ed allevarlo tra le pareti di case è pratica sempre più diffusa. Tuttavia, l'alloggio e le cure prestategli potrebbero non essere adatte all’animale. Basti pensare che spesso potrebbe essere tenuto in condizioni tali che gli impediscono di allungarsi completamente e di muoversi in modo rettilineo. In effetti oggi esistono pochi dati sull’habitat domestico e sulle cure adatti al serpente. Pertanto, si è proceduto ad effettuare un sondaggio su 744 proprietari; i dati raccolti sono poi stati oggetto di studio, allo scopo di verificare i potenziali problemi dei serpenti tenuti all'interno di case private. Tre le specie selezionate per lo studio: Pythonids, Boids e Colubrids.
Due gli indicatori di benessere prescelti: numero di segni clinici di cattiva salute e numero di comportamenti negativi (anomali) segnalati. Di volta in volta questi sono stati associati a variabili come: dimensione dell’alloggio, arricchimento dello spazio dedicato all’animale, temperatura e umidità.
I proprietari hanno riferito che il 90,7% (n = 675) dei serpenti ha adottato posizioni o movimenti rettilinei (in linea retta o quasi retta). I serpenti tenuti in recinti di lunghezza maggiore alla loro tendevano ad avere meno segni clinici di cattiva salute. Alcuni serpenti sono stati alloggiati a temperature (7,7%) o umidità (48,1%) sconosciute o in condizioni ambientali non conformi alle attuali linee guida raccomandate. Quella del Pantherophis guttatus è risultata la specie mantenuta con maggior probabilità a un'umidità inadeguata. Con probabili ripercussioni sul suo benessere. I risultati di questo studio possono essere utilizzati per indirizzare la guida all'allevamento e per future raccomandazioni e manuali di cura.
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