Animali selvatici
30 Giugno 2026Mentre il Ddl Caccia è all’esame della Camera, 57 associazioni ambientaliste e animaliste chiedono al presidente Fontana l’esame anche in commissione Ambiente. La Commissione Europea conferma di seguire attentamente l’iter

Il Ddl Caccia, approvato dal Senato e ora all’esame della Camera, è seguito con attenzione sia dal fronte associativo sia dalle istituzioni europee. Cinquantasette tra associazioni ambientaliste, animaliste ed escursionistiche hanno inviato una lettera formale al presidente della Camera, Lorenzo Fontana, chiedendo che il provvedimento sia esaminato anche dalla commissione Ambiente, oltre che dalla commissione Agricoltura dove è stato incardinato in sede referente. Parallelamente, a Bruxelles, la Commissione Europea ha confermato di tenere la questione “molto sul radar”, pur rinviando ogni commento di merito alla conclusione dell’iter legislativo italiano.
Nella lettera a Fontana, le associazioni sottolineano come il provvedimento “stravolga profondamente la norma nazionale sulla tutela degli animali selvatici” e come le modifiche alla legge quadro del 1992 “avranno enormi ricadute sull’ambiente del nostro Paese e sulla fauna selvatica, patrimonio indisponibile dello Stato”.
Tra le firmatarie figurano LAV, WWF Italia, Legambiente, LIPU BirdLife Italia, ENPA, Greenpeace, OIPA, LNDC e numerose altre realtà del mondo ambientalista e animalista, oltre ad associazioni escursionistiche come il CAI. La richiesta è di sottoporre eventualmente la questione alla Giunta per il Regolamento, nel rispetto dei regolamenti parlamentari.
Interpellata durante il briefing quotidiano con la stampa, la portavoce per Energia, Clima e Ambiente Anna-Kaisa Itkonen ha dichiarato che la Commissione è “in contatto con le autorità italiane”, ma che un eventuale commento sulla legislazione relativa alla caccia al lupo arriverà “solo dopo che l’iter legislativo in Italia sarà concluso”. La portavoce capo Paula Pinho aveva già ricordato che la Commissione generalmente non commenta le proposte legislative in discussione nei parlamenti nazionali prima dell’approvazione finale, pur potendo fornire elementi di contesto.
Al centro dell’attenzione di Bruxelles vi è la compatibilità del Ddl – che prevede l’ampliamento della platea di specie cacciabili, delle aree e del calendario venatorio – con la Direttiva Uccelli e la Direttiva Habitat, due atti legislativi che costituiscono pilastri storici della politica ambientale europea in materia di protezione della natura. L’allungamento della stagione venatoria e l’estensione della caccia ad aree tradizionalmente escluse potrebbero comportare violazioni di entrambe le direttive.
CITATI: ANNA-KAISA ITKONEN, LORENZO FONTANA, PAULA PINHOSe l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
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