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23 Marzo 2026Firmato il decreto regionale per la profilassi 2026 contro la Blue tongue: vaccini gratuiti, lotta al vettore e nuove condizioni per gli indennizzi. Coinvolti veterinari aziendali e liberi professionisti per completare la campagna entro luglio

La Regione Sardegna ha approvato il Decreto per la prevenzione della Blue tongue (febbre catarrale degli ovini) nel 2026, definendo una strategia che combina vaccinazione, biosicurezza e controllo del vettore. Il provvedimento introduce anche una condizione vincolante: l’accesso agli indennizzi sarà subordinato all’adesione alla profilassi e all’applicazione delle misure previste nelle aziende.
Blue tongue in Sardegna: le novità
È stato firmato il decreto interassessoriale che definisce le misure di prevenzione e profilassi contro la Blue tongue per il 2026.
Il provvedimento, adottato dagli assessorati regionali alla Sanità, Agricoltura e Difesa dell’Ambiente, punta a contenere la diffusione del virus e proteggere il patrimonio zootecnico.
L’impianto si basa su un’integrazione di interventi: campagna vaccinale, misure di biosicurezza e azioni mirate contro l’insetto vettore.
Sierotipi coinvolti e tempistiche per la vaccinazione
Il programma vaccinale rappresenta l’asse portante della strategia. La vaccinazione riguarderà capi ovini adulti e rimonte per i sierotipi BTV3, BTV8 e BTV4. I vaccini saranno forniti gratuitamente dalla Regione attraverso l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sardegna.
Una novità rilevante riguarda l’esecuzione delle vaccinazioni. Oltre ai servizi veterinari pubblici, potranno intervenire veterinari aziendali e liberi professionisti incaricati dagli allevatori. Il tutto sotto il coordinamento dei servizi veterinari delle ASL.
Per essere efficace, la campagna dovrà essere completata entro luglio 2026, anticipando il periodo di massima attività del vettore.
Misure contro il vettore: biosicurezza e gestione aziendale
Accanto alla vaccinazione, il decreto rafforza la profilassi diretta. Le principali misure includono:
● eliminazione di ristagni di acqua e fango, ambienti favorevoli allo sviluppo dell’insetto vettore
● protezione dei ricoveri con zanzariere
● trattamenti insetticidi
● gestione igienico-sanitaria delle aziende zootecniche
● utilizzo di repellenti sugli animali
Ridurre la presenza di insetti vettore nelle aziende è un passaggio essenziale per limitare la circolazione virale della malattia, soprattutto nei mesi più caldi.
Indennizzi: quando spettano agli allevatori
Il Decreto introduce una condizione chiara per l’accesso ai rimborsi. Gli indennizzi per i danni causati dalla malattia saranno riconosciuti solo agli allevatori che:
● aderiscono al programma vaccinale
● applicano le misure di biosicurezza
Una scelta che lega direttamente prevenzione e sostegno economico.
Ruolo degli enti: organizzazione della campagna
Il piano coinvolge più livelli operativi. L’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sardegna si occupa di approvvigionamento, stoccaggio e distribuzione dei vaccini, oltre al supporto diagnostico e scientifico. L’Osservatorio epidemiologico veterinario regionale cura monitoraggio e analisi del rischio. Le ASL coordinano le attività sul territorio e supervisionano gli interventi. L’Agenzia Laore, infine, gestisce informazione e sensibilizzazione degli allevatori.
Il decreto sarà pubblicato sul BURAS e resterà in vigore per tutto il 2026.
TAG: BIOSICUREZZA, BLUETONGUE, BTV3, BTV4, BTV8, FEBBRE CATARRALE DEGLI OVINI, INDENNIZZI, IZS DELLA SARDEGNA, OVINI, VACCINI, VETTORISe l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
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