Animali da Reddito
23 Marzo 2026Aggressione alla troupe di Report in un macello nel Mantovano. La Fnovi esprime solidarietà e richiama il valore di informazione e controlli sanitari. La Federazione sottolinea come episodi simili coinvolgano anche i veterinari durante le attività ispettive

Un’aggressione con un bastone di ferro ai danni della troupe di Report, avvenuta il 18 marzo in un macello del Mantovano, ha spinto la Federazione Nazionale degli Ordini Veterinari Italiani (Fnovi) a esprimere una ferma condanna e solidarietà ai giornalisti coinvolti. L’episodio riporta l’attenzione sui rischi legati alle attività di controllo e informazione in ambito sanitario e agroalimentare, ambiti in cui operano anche i medici veterinari.
Aggressione in un macello nel Mantovano
La troupe del programma Report è stata aggredita con un bastone di ferro a Monzambano, in provincia di Mantova, nel pomeriggio di mercoledì 18 marzo, presso il macello Mario Troni.
La giornalista Giulia Innocenzi aveva appena concluso alcune domande al titolare, Raoul Troni, e si era spostata con il videomaker Giovanni De Faveri nell’area posteriore della struttura, dove era in corso lo scarico delle vacche verso la linea di macellazione.
Durante le riprese effettuate dall’esterno del cancello, una persona dall’interno del macello ha colpito il videomaker con un bastone di ferro, centrando la videocamera, che si è spezzata.
I due operatori si sono recati presso la caserma dei carabinieri di Monzambano per sporgere denuncia. Le forze dell’ordine sono intervenute immediatamente, avviando accertamenti e arrivando all’identificazione del presunto responsabile.
Fnovi: condanna e solidarietà ai giornalisti
La Federazione ha espresso una ferma condanna dell’accaduto, sottolineando il valore del lavoro giornalistico, soprattutto quando riguarda temi di interesse pubblico come la sicurezza alimentare e la sanità animale.
“La Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Veterinari Italiani esprime la propria incondizionata solidarietà alla giornalista Giulia Innocenzi ed ai professionisti della sua redazione, destinatari di un inaccettabile atto di violenza e intimidazione nell'esercizio del proprio lavoro d'inchiesta. La Federazione condanna categoricamente ogni tentativo di ostacolare, attraverso la forza o il sopruso, la ricerca della verità e la libera informazione”.
Fnovi richiama anche un aspetto ricorrente: episodi di aggressione si verificano non solo nei confronti dei giornalisti, ma anche dei medici veterinari impegnati nei controlli ufficiali. Secondo la Federazione, situazioni analoghe si sono verificate durante ispezioni igienico-sanitarie in macelli e allevamenti, nell’esercizio delle funzioni ispettive.
“Tali episodi rappresentano una grave vulnus ai principi di trasparenza e legalità che devono improntare ogni filiera, specialmente quelle legate alla sanità animale e alla tutela dei consumatori, settori in cui il medico veterinario opera quotidianamente quale pubblico ufficiale e garante della salute pubblica”.
Trasparenza e legalità nella filiera agroalimentare
La Fnovi evidenzia come aggressioni di questo tipo non colpiscano solo i singoli professionisti, ma incidano sulla trasparenza dell’intero sistema. Si tratta di un attacco diretto ai principi di legalità che regolano la filiera agroalimentare.
“Il lavoro dei giornalisti, così come quello dei medici veterinari impegnati nei controlli e nella vigilanza, è un pilastro essenziale per garantire la legalità, la tutela del benessere animale e la sicurezza alimentare dei cittadini”.
Fnovi ha ringraziato le forze dell’ordine per il rapido intervento e per l’identificazione del presunto responsabile, auspicando che venga fatta piena luce sull’accaduto.
“La Federazione continuerà a porsi a presidio dei propri valori etici e deontologici, sostenendo chiunque si adoperi per l'emersione di criticità e il rispetto del diritto”.
Solidarietà è stata espressa anche dal Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti, che ha condannato l’ennesimo episodio di violenza contro operatori dell’informazione.
CITATI: GIOVANNI DE FAVERI, GIULIA INNOCENZISe l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
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