Api
11 Marzo 2026Un Policy Brief del progetto BEE-GUARDS segnala nuovi rischi per l’apicoltura europea, tra cui l’acaro Tropilaelaps e l’ingresso accidentale di specie di api esotiche

Le api europee sono esposte a nuove minacce legate ai cambiamenti climatici e alla crescente globalizzazione degli scambi. Un Policy Brief pubblicato nell’ambito del progetto europeo BEE-GUARDS invita l’Unione europea ad adottare misure più incisive per prevenire l’ingresso di parassiti e specie esotiche invasive che potrebbero compromettere la salute delle api, i servizi di impollinazione e la sostenibilità delle filiere agroalimentari.
Il rischio dell’acaro Tropilaelaps
Tra le principali minacce individuate nel documento figura il rischio di ingresso dell’acaro Tropilaelaps, un parassita altamente dannoso per le colonie di api e già incluso tra le malattie disciplinate dalla normativa europea di sanità animale (Regolamento Ue 2016/429, Animal Health Law).
Il parassita è attualmente presente in aree non lontane dai confini orientali dell’Ue, come la Georgia, dove è stata segnalata la specie Tropilaelaps mercedesae. La sua eventuale diffusione in Europa rappresenterebbe un rischio significativo per Apis mellifera, con potenziali ripercussioni sulla produttività delle colonie e sulla stabilità del settore apistico.
Specie esotiche e traffici commerciali
Il documento evidenzia anche il rischio di introduzione accidentale di specie esotiche di api potenzialmente invasive attraverso i traffici commerciali internazionali, in particolare via mare. Tra le specie citate figura Apis florea, che potrebbe stabilirsi in nuovi territori e alterare l’equilibrio degli ecosistemi locali.
Un ulteriore problema riguarda l’introduzione di colonie di Apis mellifera provenienti da Paesi extra UE, che potrebbero veicolare patogeni esotici o contribuire a fenomeni di inquinamento genetico delle sottospecie europee.
Le preoccupazioni derivano anche da recenti segnalazioni di colonie di api individuate in diversi porti europei e italiani, che mettono in evidenza la vulnerabilità del sistema di controllo alle frontiere rispetto all’arrivo di nuove specie esotiche.
Impatti su impollinazione ed ecosistemi
L’ingresso di nuovi parassiti o specie invasive non rappresenta soltanto un problema per l’apicoltura. Il documento sottolinea come le api svolgano un ruolo essenziale nei servizi di impollinazione, fondamentali per la produttività agricola e per la conservazione della biodiversità.
La diffusione di nuovi patogeni potrebbe quindi avere effetti a cascata sugli ecosistemi e sulle filiere agroalimentari, aggravando una situazione già fragile per il settore apistico europeo, che negli ultimi anni ha dovuto affrontare anche difficoltà economiche e di mercato.
Le raccomandazioni del Policy Brief
Il Policy Brief elaborato dal progetto BEE-GUARDS individua diverse azioni prioritarie per rafforzare la protezione delle api in Europa:
● aggiornare il quadro normativo sulle specie esotiche invasive e sulla sanità animale;
● rafforzare i controlli alle frontiere e nei porti;
● migliorare i sistemi di sorveglianza e allerta precoce;
● promuovere il coordinamento tra autorità veterinarie, doganali e ambientali, ed enti di ricerca;
● sviluppare programmi di formazione e sensibilizzazione rivolti ad apicoltori e operatori del settore.
Un approccio preventivo basato su One Health
Secondo gli autori del documento, la prevenzione rappresenta la strategia più efficace per ridurre il rischio di introduzione e diffusione di nuove minacce. L’adozione di un approccio predittivo e preventivo, in linea con i principi One Health, permetterebbe di proteggere in modo più efficace la salute delle api, degli ecosistemi e delle produzioni agricole.
Nell’ambito delle attività del progetto BEE-GUARDS è inoltre in preparazione un secondo Policy Brief dedicato al controllo della varroasi nell’Unione europea, alla luce delle disposizioni previste dalla normativa di sanità animale.
TAG: ACARO TROPILAELAPS, API, API MELLIFERE, BEE-GUARDS, ONE HEALTHSe l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
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