Bovini
05 Marzo 2026Dopo gli abbattimenti per contenere l’epidemia di Lumpy Skin Disease, le aziende bovine chiedono alla Regione interventi per compensare il mancato reddito e sostenere il ripopolamento delle mandrie

Le aziende bovine della Sardegna chiedono un nuovo ultimo intervento di sostegno economico dopo l’emergenza legata alla dermatite nodulare contagiosa (Lumpy Skin Disease, Lsd). Con una lettera alla Regione, Coldiretti Sardegna ha sollecitato misure per compensare il mancato reddito derivante dagli abbattimenti sanitari obbligatori e sostenere il ripopolamento delle mandrie, evidenziando come molte aziende stiano ancora affrontando difficoltà economiche a distanza di mesi dall’epidemia.
Le difficoltà economiche dopo gli abbattimenti
Secondo Coldiretti Sardegna, le conseguenze dell’epidemia non si limitano alla perdita degli animali abbattuti per motivi sanitari. Gli allevamenti coinvolti devono infatti affrontare una riduzione significativa del numero di capi presenti in azienda, tempi lunghi per il ripopolamento delle mandrie e una contrazione dei redditi aziendali legata alla minore capacità produttiva.
Questa situazione, sottolinea l’organizzazione agricola, rischia di compromettere la continuità economica di alcune imprese zootecniche se non accompagnata da adeguati strumenti di sostegno pubblico.
La richiesta alla Regione Sardegna
Secondo Coldiretti, la gestione dell’emergenza ha permesso di contenere la diffusione della malattia in tempi relativamente rapidi. L’azione coordinata delle istituzioni regionali, dei servizi veterinari delle Asl, dell’Agenzia Laore e degli allevatori avrebbe infatti consentito di limitare l’impatto dell’epidemia sul comparto zootecnico regionale.
Coldiretti ha quindi chiesto alla Regione un intervento specifico per compensare il mancato reddito degli allevatori colpiti dalla crisi sanitaria. L’obiettivo, secondo l’organizzazione, è consentire alle aziende di ricostituire le mandrie e tornare pienamente operative dopo le misure di contenimento adottate per fermare la diffusione della malattia.
Ripopolamento delle mandrie e continuità aziendale
I diversi strumenti di sostegno già attivati nel corso dell’emergenza – indennizzi per i capi abbattuti, contributi per la ripresa produttiva e ristori per i costi aggiuntivi legati alle restrizioni sulla movimentazione degli animali – sono stati fondamentali.
Tuttavia, Coldiretti evidenzia che le difficoltà economiche non si esauriscono con gli indennizzi per gli abbattimenti. La perdita di reddito, infatti, prosegue nel tempo fino al completo ripopolamento delle mandrie e al ritorno ai normali livelli produttivi.
Per questo motivo l’organizzazione agricola chiede alle istituzioni regionali di completare il percorso di sostegno al comparto bovino, con interventi mirati a garantire la stabilità economica delle aziende e la continuità della produzione zootecnica sull’isola.
TAG: ABBATTIMENTO, COLDIRETTI, DERMATITE NODULARE BOVINA, LUMPY SKIN DISEASE, REGIONE SARDEGNA, RISTORISe l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
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