Bovini
25 Febbraio 2026Revocata la zona di restrizione per Lsd, ma l’isola resta area di vaccinazione: esame clinico entro 24 ore, trattamento insetticida obbligatorio e certificazione del Servizio veterinario ufficiale per autorizzare le movimentazioni verso il resto d’Italia

Con la revoca della zona di restrizione per la Lumpy Skin Disease (Lsd) in Sardegna, il Ministero della Salute ha aggiornato le condizioni per la movimentazione dei bovini verso il restante territorio nazionale, autorizzabili in deroga nel rispetto dei requisiti del regolamento (Ue) 2023/361, tra cui visita clinica pre-partenza, trattamenti insetticidi e certificazione da parte del Servizio veterinario ufficiale. Non è più richiesto il test Real Time PCR per le movimentazioni da vita, mentre prosegue la vaccinazione profilattica d’urgenza sul patrimonio bovino regionale.
Sardegna ancora area di vaccinazione
La Regione Sardegna ha revocato la zona di restrizione istituita per la Dermatite nodulare contagiosa, ma l’intero territorio regionale resta classificato come “zona di vaccinazione II” fino al termine del periodo di recupero previsto dal regolamento delegato (Ue) 2023/361.
La misura si inserisce nel quadro delle Decisioni di esecuzione (Ue) 2025/1582 e 2026/190, che disciplinano le strategie di contenimento e controllo della malattia a livello europeo.
In questo contesto, le movimentazioni di bovini dall’isola verso il resto del territorio nazionale sono consentite solo in deroga e a specifiche condizioni sanitarie.
I requisiti per le movimentazioni dei bovini
Le autorizzazioni al trasferimento degli animali devono rispettare i criteri stabiliti dall’Allegato IX, Parte 3, punto 3.2, lettera a) del regolamento delegato (Ue) 2023/361.
In particolare, è obbligatorio che:
● tutti gli animali della partita siano sottoposti a esame clinico entro 24 ore dalla partenza;
● nessun capo presenti segni clinici compatibili con Lsd;
● gli animali siano trattati con prodotti insetticidi e insetto-repellenti per almeno 10 giorni prima del trasporto, con trattamento protratto o ripetuto fino alla partenza.
Tali misure mirano a ridurre il rischio di diffusione del virus attraverso vettori ematofagi durante le movimentazioni interregionali.
Una delle principali novità riguarda la semplificazione degli adempimenti diagnostici: per le movimentazioni da vita non è più richiesta l’esecuzione del test Real Time PCR sugli animali. Resta tuttavia imprescindibile la valutazione clinica ufficiale e il rispetto rigoroso delle misure di profilassi entomologica, ritenute determinanti per limitare la possibile circolazione del virus.
Il Servizio veterinario ufficiale è chiamato a documentare e certificare l’avvenuto trattamento insetticida e insetto-repellente, garantendo la tracciabilità delle operazioni e il rispetto dei tempi di sospensione.
La certificazione rappresenta un passaggio essenziale per l’autorizzazione alla movimentazione, in quanto attesta il rispetto delle condizioni sanitarie richieste dalla normativa europea e nazionale.
Prosegue la vaccinazione profilattica d’urgenza
Parallelamente alla riapertura controllata delle movimentazioni, la Regione Sardegna proseguirà anche nel 2026 la campagna di vaccinazione profilattica d’urgenza contro la Lsd.
L’approvvigionamento delle dosi vaccinali è già stato avviato tramite l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sardegna, con l’obiettivo di mantenere un’elevata copertura immunitaria del patrimonio bovino regionale e ridurre ulteriormente il rischio di recrudescenze dell’infezione, soprattutto in relazione all’evoluzione epidemiologica in ambito extraregionale.
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